02/09: un lunedì sera che nessuno si scorderà mai

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Il popolo pesarese e la squadra di mister Pavan (crediti ? Filippo Baioni)

Pesaro. Cesena. Roma. Da queste tre città il team di SoloVis ha lavorato per la vittoria dei biancorossi che rimarrà nella storia di uno dei club più antichi d’Italia. La prima di sempre in casa del Cesena. Foto, video, messaggi, chiamate e coordinamenti. Ma anche sofferenze, ansie, gioie e alla fine entusiasmo e notte (quasi) in bianco per l’adrenalina in corpo. Alle 23.20, nel post partita, durante la conferenza stampa di Simone Pavan, abbiamo raggiunto i 2000 mi piace su Facebook.

Ma come noi ha sofferto e poi gioito una città intera. Ai circa 500 tifosi che hanno viaggiato di lunedì sera va il merito di esserci stati. Un padre che gioisce con un figlio accanto, una madre che condivide il viaggio con le amiche. Ma anche fratelli, sia di sangue che non, riuniti sotto i colori biancorossi che hanno animato il settore ospiti dello stadio Dino Manuzzi. Sciarpe, bandiere, striscioni, persone in transenna e cori continui. Uno su tutti ha tuonato: “Noi siamo i pesaresi“. In 500. C’erano. Partiti dopo il lavoro, hanno rinviato impegni, cene in famiglia e riposo serale. Ma hanno anche evitato un divano con una birra fresca davanti alla televisione perché la Vis Pesaro era in diretta su Rai Sport.

Ai 500 poco è interessato. Tra andata e ritorno si sono fatti 138 chilometri. Sono tornati a notte inoltrata, ormai già martedì 3 settembre e con un paio di ore davanti di sonno perché il lavoro la mattina chiama. Ma loro, come tutta la banda di mister Pavan, hanno fatto la storia. Lo racconteranno ai figli che nasceranno, ai nipoti che avranno o ai nuovi ultras che entreranno in curva. “Il 2 settembre, di lunedì sera, io c’ero“.

Ma rispetto va anche a chi non c’era. Che era lì, attaccato alla tv, al nostro sito web o collegato alla radio. Un tifoso della Vis ci ha commentato in un post su Facebook: “Sai, ero solo davanti alla TV ieri sera (2 settembre, ndr), ma è come se fossi stato insieme ai nostri grandi tifosi pesaresi. Ho cantato e urlato con loro. Ogni tanto veniva mia moglie a guardare se stavo bene, poi se ne andava sorridendo, e sottovoce mi diceva, ma quanto ami la tua Vis?”. Già, i tifosi, che la seguono sempre, in ogni categoria, contro il calcio di serie A e B, che tifano la squadra della propria città, quanto amano la Vis?

Ma anche “grande Vis dagli Stati Uniti”, “da Osimo forza Pesaro”, “Ho pianto come un bimbo …che emozione…che goduria”. Queste sono alcune delle gioie di tifosi sparsi in giro per l’Italia o il mondo che hanno sempre con sé un sentimento di calcio pesarese. Che sia piccolo o grande, l’importante è che la Vis la si ami. Sempre. In ogni situazione. E ora domenica arriva il derby con la Sambenedettese. Se la storia è appena iniziata, perché non continuare a farla vincendo questo derby. “Domenica tutti al Benelli!!!” scrive un tifoso nel video dell’intervista di SoloVis a Davide Voltan. Già, domenica quindi tutti allo stadio a seguire i ragazzi di mister Pavan, a seguire la Vis Pesaro 1898.

L’esultanza dei giocatori sotto il settore ospiti a fine partita

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