163 giorni dall’ultima partita: la Vis Pesaro domani inizia il ritiro al Benelli

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Lo stadio "Tonino Benelli" senza tifosi.

Weekend che chiudi, settimana che apri. Ettore Marchi che compri, ritiro che inizi. Così parte il mese di agosto in casa Vis Pesaro, quello per eccellenza più caldo. Mercato, allenamenti, preparazione. Scrivanie folte di nomi, colloqui continui, maglie biancorosse sudate, primi richiami dell’allenatore. La partenza è sempre un po’ così. Fatta di voglia lacerante di tornare in campo, di farsi trovare pronti al via. La stagione 2020/2021 vivrà ancora su questi punti cardini, ma quest’anno tutto ha un particolare maggiore, un’accezione e una nota in più. Sarà la stagione post-Covid-19. Quella della ri-partenza. Domani, lunedì 3 agosto, dopo 163 giorni dall’ultima partita giocata la Vis Pesaro torna in campo.

Lo fa al Tonino Benelli, stadio di mille battaglie e teatro di cori e battimani dei tifosi. Mister Giuseppe Galderisi tornerà a calcare con i suoi ragazzi quell’erba che da oltre cinque mesi aspetta di essere calpestata, accarezzata, ma anche distrutta. L’unione con la piazza, tipica di ogni inizio stagione, non sarà al centro del nuovo avvio. Ci saranno distanziamenti, mascherine, controlli sanitari e medici, tamponi, test sierologici e cura di ogni piccolo particolare. La squadra e lo staff andranno preservati. La Vis Pesaro sarà una delle prime società di Serie C in Italia a tornare in campo, al pari di Modena e Cesena. Segno che la voglia è tanta. Di correre, sudare, fare bene e ottenere risultati di rilievo, dopo due salvezze consecutive ottenute sul campo. Da qui alla partenza del campionato, fissata per domenica 27 settembre, tante cose cambieranno. Sia in casa biancorossa che in Italia.

Arriveranno giocatori nuovi, la rosa si completerà e ci saranno – speriamo – le prime amichevoli. A livello nazionale non si giocherà la Coppa Italia. I tifosi potrebbero tornare in numero ridotto nei loro seggiolini. Ma ancora è un’ipotesi, nulla per ora è sicuro. Ci sono date che prefissano obbiettivi. Ma ci sono anche amori che danno passioni. “Il calcio ha le sue ragioni misteriose che la ragione non conosce“, scrisse il giornalista Osvaldo Soriano nel libro Fútbol.

E senza Vis Pesaro in campo, ogni sacrificio fatto dalla società e dalla dirigenza durante i mesi di lockdown non avrebbe senso. Il mercato non avrebbe senso. Perciò rivedere lo staff tecnico e i giocatori sul campo è già un primo passo verso la riconquista della normalità in casa biancorossa. Il prossimo invece sarà l’inizio del campionato. Speriamo con i tifosi, distante da questi stadi chiusi e da questo silenzio che ci rattrista davanti alla tv.

E tra domani e il domani – 27 settembre – ci sarà un mercato che sulla carta inizia il primo settembre ma in realtà ha già visto un colpo degno di nota, “l’Ibrahimovic della Serie C”, citando il direttore sportivo Claudio Crespini in riferimento all’arrivo di Ettore Marchi. Arriverà qualche altro over, alcuni under saranno prelevati dalla Sampdoria e alcuni giovani promettenti del settore giovanile faranno il salto in prima squadra. La Vis Pesaro 1898 è tornata.

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