Dal 2004 al 2008: l’ultima C1, il fallimento e le parentesi in Promozione

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Vis Pesaro-Napoli
Crediti Foto Italia Sport

L’inizio del tunnel. Prima societario, poi sportivo. La Vis Pesaro si affaccia alla stagione 2004/2005 con tanti dubbi e una sola certezza: la gestione Bruscoli è ormai giunta al capolinea. Con tutte le conseguenze del caso. Fino a un passo dal fallimento. Quello che poi giunge sotto il binomio Viviani-Piccioni. Ma andiamo con ordine.

L’ULTIMO ANNO IN SERIE C1, TRA RISULTATI NEGATIVI E SCIOPERI

Archiviata la salvezza ottenuta ai playout col Paternò, i biancorossi vivono l’estate del 2004 in un clima incerto. La stagione è disastrosa: gli scioperi per pagamenti mancati si accompagnano a risultati sportivi deludenti. Che vogliono significare ultimo posto a quota 25 punti: 5 in meno del Chieti penultimo. 45 al di sotto del Rimini poi promosso in Serie B. Tre sono gli allenatori che si alternano (Lorenzini, Piccioni, Iacobelli) e questo la dice lunga. Il tutto al netto di un girone B competitivo (nel raggruppamento A c’è invece la Sangiovannese di Maurizio Sarri) in cui spiccano piazze come Avellino, Reggiana, Padova, Benevento, Spal, Foggia e Napoli. Proprio coi partenopei al “Benelli” va in gol quel Gaeta che a fine stagione si rivelerà capocannoniere dei vissini: 7 le reti messe a segno. Unico sprazzo di luce in un’annata partita male. 18esimo posto e retrocessione in C2. Sipario. Ma il secondo e più doloroso atto deve ancora arrivare.

STAGIONE 2005/2006: DISASTROSA. È RETROCESSIONE IN PRIMA CATEGORIA

Estate 2005. Bruscoli getta la spugna e cede la società al tandem sambenedettese Viviani-Piccioni. Risultato? Squadra esclusa dal campionato per mancata presentazione della documentazione. Si riparte dalla Promozione marchigiana. A fatica. L’annata è tremenda: 14esimo posto finale, playout persi con l’Ostra Vetere e retrocessione in Prima Categoria. Senza “Tonino Benelli”, negato dall’amministrazione comunale. E senza tifosi. Non a caso il 24 luglio 2006 arriva il fallimento ufficiale. Con tutti gli strascichi giudiziari del caso. Mesi prima intanto l’impianto di Pantano viene affidato alla società FC Pesaro, presieduta dal sindaco Ceriscioli: in campo c’è una squadra di Allievi allenata da Marco Mazzoli. Piccoli germi per una rinascita del calcio pesarese.

NASCE LA NUOVA VIS PESARO 2006, ARRIVA L’ECCELLENZA

Trattative serrate. Villa 95 e Real Montecchio le prime ipotesi, poi scartate. È a Borgo Santa Maria che può avere luogo una fusione: ciò che resta della Vis Pesaro acquisisce i diritti di partecipazione al campionato di Promozione dell’Usi Urbinelli. Nasce così l’Associazione Sportiva Dilettantistica Nuova Vis Pesaro 2006. Finalmente si riparte. Il terzo posto finale nel girone A di Promozione Marche 2006/2007 è un ottimo biglietto da visita in vista dei playoff. Vinti, deo gratias. Urbania battuta ed Eccellenza conquistata.

FATAL MONTURANESE. I TIFOSI CONTESTANO

Vi ricordate il tunnel? Nella stagione 2007/2008 è ancora realtà. Anzi: la luce sembra sempre più lontana. La retrocessione in Promozione non arriva per caso. I risultati latitano, i 35 punti finali suonano come una condanna. Quella che un sodalizio costantemente rimaneggiato (tra giocatori e allenatori) ottiene per la seconda volta nel playout con la Monturanese: 0-1 risultato al termine del match, frutto della rete di Garbugli all’82’. Non bastano 700 spettatori. I Renzi boys retrocedono in Promozione per la seconda volta in pochi anni. Gli anni della Serie C1 sono lontani. C’è sconforto ma non rassegnazione. L’aurora spunterà.

 

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