Vis-Rimini, vent’anni dopo Arezzo. Cronaca dello spareggio che valse la C1

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Rimini Vis Pesaro
L'invasione di campo dei tifosi della Vis Pesaro al triplice fischio di Arezzo

Vent’anni. L’adolescenza che lascia spazio all’età adulta. Responsabilità della memoria che si fa carne. “Tradizione è custodia del fuoco, non adorazione della cenere”, affermò il direttore d’orchestra austriaco Gustav Mahler. Quella stessa tradizione che la Pesaro sportiva oggi non può non ricordare. Era l’11 giugno 2000 e tremila (tremila!) tifosi vissini affollavano lo Stadio Città di Arezzo. Nella terra di Piero della Francesca e Arturo Benedetti Michelangeli fu miracolo sportivo. Cercato, voluto, costruito. Rimini battuto. Serie C1. Ma procediamo con ordine.

UN CAMPIONATO NEL RICORDO DI ZANVETTOR

La stagione 1999/2000 prese il via coi colpi di mercato del diesse Graziani: De Juliis e D’Antoni promesse di sicuro valore, Ortoli (capitano) l’uomo delle certezze. Tra coloro che presero parte al ritiro precampionato c’era pure Christian Zanvettor. Destino crudele, il suo. Nella notte tra l’1 e il 2 settembre lasciò un vuoto incolmabile nel cuore di chi lo amava. Per lui la squadra decise di premere il piede sull’acceleratore. A partire da Sora, prima tappa di una nuova vita vissina nella memoria di “Zanve”: il pareggio agguantato al 94’ fu un piccolo, tangibile segno.

TORRES PROMOSSA, VIS PESARO (QUARTA) AI PLAYOFF

A Trieste il secondo segnale: da 2-0 a 2-3 in un fazzoletto. Ripa, De Angelis (frutto del mercato invernale) e Antonioli i marcatori. Se la Torres volò verso la C1, ai biancorossi non restò altro che sperare nei playoff, dopo il quarto posto della stagione regolare. E nello strappare alla Triestina il pass per la finale. Vittoria a Pesaro (2-1), pareggio in terra giuliana con l’eurogol di Tacchi. Poi, appunto, l’atto conclusivo. Ad Arezzo, che superò Siena nel gradimento degli organi federali.

L’ATTESA, LA BATTAGLIA, IL TRIPUDIO

Trentadue pullman. Oltre tremila vissini. La corsa frenetica al tagliando, in curva e in tribuna. Il viaggio per giungere puntuali allo stadio. Appuntamento con la storia fissato per le 16:30. Vis Pesaro e Rimini non se le risparmiarono, fino alla rete di Ortoli al minuto 29 del secondo tempo. Attesa, tripudio, invasione di campo. A quel punto iniziarono i veri festeggiamenti. Squadra inclusa, attesa da un brindisi volante nella Cesena di mister Daniele Arrigoni. Poi, appunto, il ritorno a casa. Coi tifosi e tra i tifosi. La Serie C1 fu vera e pulsante realtà.

 

 

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