Assemblea Lega Pro, le posizioni delle società. Sul Consiglio Federale…

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Vis Consiglio Federale
I tifosi biancorossi (foto Vis Pesaro 1898)

Dall’Assemblea delle società di Lega Pro al Consiglio Federale il passo è breve. Anche sul piano temporale. Quello che forse preme di più agli addetti ai lavori. Perché avere la certezza su cosa resterà della stagione 2019/2020 significa poter pianificare il futuro. Tra incertezze, difficoltà economiche e sostegni istituzionali. L’appuntamento in videoconferenza del 7 maggio ha segnato un punto di svolta per la terza serie. E ha definito una volta per tutte gli schieramenti di una battaglia appena iniziata. Ora a colpi di comunicati e interviste, poi (forse) nelle aule dei tribunali.

Su 59 società che hanno partecipato alla votazione (la Juventus U23 è senza diritto di voto), 52 (88,13%) si sono espresse a favore dello stop definitivo della Serie C. Se poi stringiamo il focus ai sodalizi del girone B, il “sì” pare sia stato prerogativa anche di Vis Pesaro, Arzignano, Carpi, Cesena, Feralpisalò, Fermana, Gubbio, Fano, Imolese, Ravenna, Rimini e Virtus Verona. Sia chiaro: se il presidente Mauro Bosco si è sbilanciato nell’affermare come sia sia mossa la Vis durante l’assemblea, altre società non hanno invece lasciato trasparire nulla.

Numeri simili anche per il “sì” alla promozione in B di Vicenza, Monza e Reggina: 53 i favorevoli (89,83%), tra cui Vis Pesaro, Gubbio e Sudtirol. I biancorossi di Bosco hanno inoltre votato per il passaggio in B della quarta squadra in base al merito sportivo. Di questo avviso 23 realtà (38,98%), incluse Carpi (diretta interessata), Feralpisalò, Gubbio e Virtus Verona. 16 (27,11%) invece le preferenze per i playoff: nel girone B spicca il fronte Padova-Sudtirol-Triestina. Spaccature meno evidenti sul fronte del blocco delle retrocessioni (52 “sì”) e dei ripescaggi (56 “sì”): le dirette interessate pare abbiano sposato una linea comune.

Ho grande rispetto per le posizioni del Consiglio Federale, così come ce ne deve essere verso una Lega che ha il 17%“, ha dichiarato Ghirelli all’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Una frase, questa, legata al nodo quarta promozione ma che restituisce la posizione attuale della Lega Pro di fronte al ruolo del Consiglio Federale. Che, come anticipato dal giornalista Nicola Binda, non sembrerebbe favorevole alle proposte presentate sul piatto. Con tutte le conseguenze del caso, tra scenari inediti e scontri serrati.

 

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