Banchini: “Peccato per quel calcio d’angolo, ma il bicchiere è mezzo pieno”

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Marco Banchini in una delle sue prime foto al Benelli (crediti: Vis Pesaro 1898)

Steccata la prima, si pensa alla prossima. La Vis Pesaro esce dalla Coppa Italia al cospetto di un avversario semplicemente più forte, il Modena, costruito per tutto un altro campionato rispetto a quello nei propositi dei biancorossi. Che comunque danno il fritto riuscendo a tenere il risultato in bilico fino all’ultimo, così da provare a giocarsi i minuti conclusivi – più eventuali supplementari – alla ricerca di un episodio. Il copione regge fino all’82’, quando Di Paola (sua l’occasione più nitida fino a quel momento, bravo Farroni) pennella sulla testa di Pergreffi la palla dello 0-1. Ora testa al Siena, cercando di cogliere aspetti positivi e negativi della prima uscita dell’era Banchini. Confermare i primi, analizzare e migliorare i secondi. Questo l’obiettivo in vista dell’esordio in campionato di domenica 29 agosto (20:30).

LE PAROLE DI BANCHINI

Di seguito, le dichiarazioni post-partita del tecnico vissino Marco Banchini.

IL COMMENTO ALLA PARTITA“Il passaggio del turno da parte del Modena è meritato. La sconfitta ci dispiace e ci fa anche arrabbiare, ai ragazzi posso dire ben poco eccetto l’episodio del corner. Nei primi 15 minuti siamo stati molto bene in campo, poi bisogna interpretare i vari momenti della partita e ci siamo giustamente abbassati, cercando di ripartire. A volte avremmo potuto fare di più dal punto di vista offensivo, serviva forse un po’ di forza e condizione in più. Per ora va bene così. L’avversario era molto impegnativo, la nostra compattezza in campo mi fa comunque fare una riflessione positiva. Peccato per l’episodio del calcio d’angolo”.

GIRAUDO TERZO DI DIFESA“Giraudo è un mancino di piede che in quella catena lì può fare tutti i ruoli. A livello emotivo è un ragazzo generoso, aiuta i compagni. Avrà il suo spazio”.

BUONA PRESTAZIONE“Non ci dobbiamo dimenticare il valore degli avversari, e nemmeno che abbiamo giocato con tanti ragazzi che approcciano un gruppo nuovo e questa categoria per la prima volta. Sul gol potevamo coprire prima la palla. Poi non ho mai visto la nostra difesa accerchiata e presa da dietro, che era quello che mi interessava”.

LA PRIMA DI CAMPIONATO “Il Siena è una squadra competitiva che si sta rafforzando, ma dobbiamo pensare a noi. Oggi perdiamo una marcatura e prendiamo un gol su angolo: non va bene. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno, dal punto di vista del possesso abbiamo costruito diverse trame interessanti”.

L’ATTACCO DELLA VIS PESARO“Il reparto offensivo ha quattro giocatori, più un quinto, Accursi, che è molto interessante. Va bene così. Gucci veniva da un problema fisico ed è già tanto che sia sceso in campo. Poi bisogna anche vedere l’avversario, il Modena non ti permette di giocare nella loro area di rigore”.

LE PAROLE DI GIRAUDO E PICCININI

In conferenza stampa erano presenti anche i due difensori Giraudo e Piccinini, ecco le loro parole. A partire dal “veterano” Giraudo.

IL NUOVO RUOLO DA TERZO DI DIFESA“Sto giocando in questo ruolo fin dal ritiro, devo dire che sto imparando e penso di poterlo avere nelle mie corde. Non ho la stazza fisica di un centrale, ma posso sicuramente dire la mia. Mi piace e mi sto divertendo. Avevo giocato lì in qualche occasione a Cesena con Modesto, che è simile come filosofia a Banchini. Devo crescere ancora e fare meglio, però penso di poterlo fare”.

BUONA PARTITA“Il Modena è una corazzata, ma sono rimasto contento dalla nostra interpretazione della partita. Non era scontato, siamo una squadra composta da tanti giovani. Senza quel gol subito forse ai supplementari sarebbe andata diversamente. Eravamo messi bene in campo e ordinati”.

RIVOLUZIONE “Rispetto all’anno scorso il gruppo è completamente nuovo e magari ci vorrà del tempo per amalgamarsi meglio. Ma stiamo bene insieme e lavoriamo forte, credo che possa essere una buona annata. Io sono felice perché ho avuto la possibilità di esprimermi in ritiro, e il mister mi ha fatto capire che gli piaceva il mio modo di interpretare il ruolo. Per me questa è stata una soddisfazione doppia”.

GIRAUDO LEADER DELLO SPOGLIATOIO“Posso essere un leader come esempio in campo, a livello di generosità. Ho già avuto esperienze importanti in categoria e, se proprio dovessi definirmi così, mi definirei un leader silenzioso”.

Prende la parola Piccinini, jolly difensivo arrivato in prestito dal Sassuolo.

SODDISFATTI, MA NON TROPPO“Abbiamo preparato bene la partita contro un avversario fortissimo. Nel primo tempo siamo anche riusciti a creare qualcosa, siamo soddisfatti, ma non troppo. Domenica prossima si inizia a fare veramente sul serio e concedere una marcatura su calcio d’angolo non è concesso”.

LE DIFFERENZE TRA SASSUOLO E PESARO“Il calcio, tra Serie A e C, è molto diverso. Ci sono differenze a livello di intensità e qualità, anche se non è detto che la C sia di bassa qualità, anzi. Se da una parte in Primavera potevo essere io il leader, qui sono un bambino, venuto a imparare. Ogni settimana che passa deve essere un miglioramento continuo”.

DOVE GIOCA PICCININI?“Il terzo di difesa può essere il mio ruolo. Ho caratteristiche intermedie tra fase offensiva e difensiva, nelle giovanili ho sempre fatto il play a centrocampo e posso essere un giocatore di spinta, offensivo. Quindi gioco dove il mister mi mette: in caso di emergenza posso fare qualsiasi ruolo, basta avere un minimo di intelligenza tattica nell’interpretazione e si può fare tutto”.

L’ESPERIENZA A SASSUOLO E LA STAGIONE A PESARO“Ho avuto la fortuna di allenarmi con la prima squadra del Sassuolo e di giocare anche una partita in Coppa Italia. Far parte di un gruppo di calciatori e uomini, molto diverso da quello della Primavera, mi ha permesso di crescere. Così come quest’anno mi aspetto di migliorare tanto, sia sul campo che dal punto di vista personale e umano. Sono venuto qua per crescere e imparare. Mi aspetto che il gruppo faccia bene e ogni singolo ragazzo possa diventare giocatore”.

 

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