Banchini: “Pesaro piazza calda, vogliamo si riconosca nella squadra”

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Banchini dirige i suoi in allenamento (foto: Vis Pesaro 1898)

Le parole di Marco Banchini, tecnico della Vis Pesaro, si inseguono e si riconoscono un’intervista dopo l’altra, fin dal giorno della sua presentazione alla stampa. Fanno rima con “calcio totale”, “aggressività”, “identità forte”. Tre amichevoli – e altrettante vittorie – non possono bastare a legittimarle, servirà più campo e un maggior livello di sfida. Servirà anche avere la saggezza di aspettare a formulare sentenze, nel bene e nel male. La pazienza è la virtù di quelli che forti vorrebbero diventare. Magari senza incorrere negli errori del (recente) passato.

“Pazienza” è la parola chiave per osservare, osservare, osservare e infine valutare un gruppo che riparte praticamente da zero. Con Cannavò e Gucci come uniche certezze prerivoluzionarie e 19 volti nuovi a garantire un passaggio di consegne senza linea di continuità con il governo Di Donato. E nessuno ha scritto che sia finita qua: Se partono Ejjaki e Di Sabatino? Noi siamo in fase di costruzione – ha dichiarato Banchini al Resto del Carlino -. Entrambi sono con noi in questo momento, poi prima dell’inizio del campionato faremo una lista e da lì partiremo”.

Se questa è la forma mentis è chiaro che anche l’ultimo superstite, non menzionato, della passata stagione (Federico Giraudo) resterà in forse finché eventuale offerta non ci separi. La Vis Pesaro al 100% made in Bosco ha reciso il cordone ombelicale che la legava all’operato del duo Borozan-Crespini, senza rimorsi e senza pensarci su due volte. E, ora che la bolla va sgonfiandosi, anche quel discutibile elenco di fuori rosa ha preso la forma di nient’altro che un rischio calcolato. Merito soprattutto di quel gruppo di ragazzi relegati in Primavera, va detto. Pur con i contratti alla mano nessuno ad oggi si è sognato di mettere i bastoni tra le ruote della nuova macchina targata Banchini. Il giudizio tecnico è una cosa, ed è bene scinderla dal resto.

Così la rivoluzione continua: “A me piacciono i giocatori nella seconda linea di costruzione, davanti alla difesa, quelli che cambiano posto e ruotano. Non mi piace chi accentra il gioco. La dinamicità e l’elasticità dei reparti è fondamentale, la nostra squadra avrà queste caratteristiche e penso che alla lunga saranno un valore aggiunto”. In quest’ottica ha poco senso parlare di moduli, come dicono quelli bravi. Arrivato con il 3-5-2 stigmatizzatogli sulle spalle come un qualcosa di ineluttabile, Banchini in amichevole ha provato anche altre varianti, tra le quali un ambizioso 4-2-3-1. Gli uomini per provare a osare sono quelli giusti (“Il reparto offensivo è abbastanza completo”) e l’occasione pure, i risultati decideranno da che parte stare.

Intanto, Banchini ha scelto la sua: “L’ambiente deve riconoscersi nella squadra – ha concluso il mister -. Siccome sappiamo di avere una tifoseria calda, dobbiamo trasmettere entusiasmo, aggressività, equilibrio e identità per fare un cammino importante”. Ancora una settimana e alla sfuggevolezza delle parole seguiranno i primi fatti in Coppa Italia. Il 21 agosto al Benelli farà tappa il Modena dell’ex Di Paola. Lui, più che vittima, pesante perdita di una Vis Pesaro che non c’è già più.

GHIRELLI “SGRIDA” IL FANO, CHE NON MOLLA

“Questa ultima vicenda, nella quale si assiste ad uno spettacolo assurdo di accuse e/o di denuncia di presunti vantaggi ad altro club, è semplicemente aberrante e stucchevole. In questo modo si pensa di allontanare le proprie gravi responsabilità, primo nell’aver fallito il campionato precedente e secondo nell’aver dimostrato non professionalità nel predisporre i documenti necessari”.

Così il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha risposto stizzito alle accuse dell’Alma Juventus Fano. La società granata ritiene di essere stata ingiustamente esclusa dalla lista di squadre in ballo per il ripescaggio e non ha intenzione di mollare la presa. Dopo il parere negativo anche del Collegio di garanzia dello sport, che ha confermato il ripescaggio della Pistoiese a danno degli stessi granata, il club ha deciso di fare un nuovo ricorso al TAR del Lazio. Una mossa che tirerà ancora per i capelli una storia dai contorni grotteschi. “Tra fine agosto e inizio settembre porteremo in assemblea la proposta di non fare più ripescaggi”, ha dichiarato Ghirelli. Sarebbe ora.

Se la Pistoiese dovesse essere confermata definitivamente tra i pro, la Vis Pesaro potrebbe riuscire a piazzare un altro esubero: Mattia Gennari. L’ormai ex capitano biancorosso raggiungerebbe così un’altra vecchia fiamma del Benelli, David Sassarini. La panchina dei toscani è stata affidata a lui.

1 COMMENTO

  1. Quando le cose cominceranno ad andargli male comincera’ a dire che l’avversario è più forte, che il campo non era in perfette condizioni e che la colpa è sempre di fattori esterni. Mentre invece è un cervellotico incapace. Quando è stato esonerato dal Como non c’è stato un giocatore che ha dichiarato un mi “dispiace”….

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