Bedetti: “Io e Di Donato resteremmo, però…”. Amadori: “Bosco è innamorato di Pesaro”

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Di Donato Bedetti
Daniele Di Donato e il suo vice, Daniele Bedetti (foto Vis Pesaro 1898).

Si parla già di futuro, in casa Vis Pesaro. Ed è giusto così. Tra il progetto della Cittadella del Pallone – definitivamente approvato nella giornata di ieri -, e i programmi per la prossima stagione, non c’è tempo da perdere. Il direttore affari generali biancorosso, Guerrino Amadori, e il vice-allenatore Daniele Bedetti ne hanno parlato domenica sera a Tvrs. Di seguito, le loro dichiarazioni più significative a tema Vis Pesaro.

GUERRINO AMADORI (Direttore affari generali Vis Pesaro)

LA STAGIONE 2020/21: “Quando i campionati nascono con prospettive così diverse [playoff], poi è difficile rimettere la barca in carreggiata. I presidenti hanno fatto degli aggiustamenti, la squadra ha fatto quadrato e i due mister si sono calati bene nella realtà. Per noi il campionato è soddisfacente viste le aspettative di metà stagione”.

“LA VIS PESARO PIÙ FORTE DI SEMPRE”: “Tutta la città ci credeva. Anche alla presentazione della squadra, in estate, si sentiva che c’era la volontà di fare un campionato ambizioso. Poi è difficile vincere i campionati anche in Terza Categoria. Una serie di componenti quest’anno non ci hanno sorriso, e quando ti capitano certe cose 9 volte su 10 retrocedi. Quindi alla fine per noi è stata una buona stagione. Il presidente [Bosco] rimane molto motivato”.

SU BOSCO: “Non ho potere decisionale come ai tempi della gestione Ferri. Mauro Bosco è molto presente, contrariamente a diversi presidenti di passaggio a Pesaro. Se non lo sentiamo per telefono durante la settimana, lo vediamo all’allenamento il giovedì o il venerdì. Segue anche la Primavera, persino in trasferta, ed è uno dei pochi a farlo. È un grande imprenditore italiano e il fatto che trovi il tempo per andare a vedere la Primavera dimostra quanto sia sopra le righe. Si è innamorato di questa città e di questa società, che è sana”.

IL FUTURO DELLA VIS PESARO: “Il settore giovanile è fiorente e il progetto sta prendendo corpo. Abbiamo tutte le componenti giuste per far bene. Il futuro della Vis non nasce dalla vittoria del campionato di Serie C, ma dalla costruzione delle basi. Ovvero dalle strutture, dai campi, dalla città vicina ad aiutare la società. Dal lavoro di tecnici bravi, dai ragazzi che non abbiamo più bisogno di andare a prendere fuori, perché c’è il prodotto locale. C’è passione da vendere”.

NUOVO DS: “Il presidente ha le idee chiare, lavora, e secondo me è già a buon punto”.

CITTADELLA DEL PALLONE: “Si è protratto per tanto tempo perché è un tipo di progetto [finanziato in cooperazione tra un privato e il Comune] che a Pesaro non era mai stato fatto. Adesso ci sarà un bando di concorso e, trascorsi i termini di legge, si potrà affidare al vincitore. Che ovviamente speriamo sia Mauro Bosco. Il progetto è già vivo, si tratta di rimettere mano alla struttura di Villa Fastiggi. Seguiranno altre collaborazioni con altre società, verrà coinvolta tutta la provincia”.

VIS PESARO CAMP: “Sarà un camp particolare, per la prima volta verrà fatto sul terreno del Benelli e darà spazio a tutti gli altri sport. All’interno della settimana una giornata verrà dedicata all’insegnamento di basket, football, tiro con l’arco, pallavolo, baseball, rugby, danza etc. Tutte le società hanno aderito con grande entusiasmo. È un segnale che vogliamo dare alla città, cioè che si possono imparare anche altri sport. Non faremo concorrenza alle altre società di calcio, non vogliamo accaparrarci tutti i bambini”.

OBIETTIVI 2021/22: “La Vis sarà una squadra ambiziosa che avrà l’obiettivo di soffrire meno? Risposta esatta”.

DANIELE BEDETTI (vice-allenatore Vis Pesaro)

LA SALVEZZA DEL GRUPPO: “Il gruppo che si è formato nello spogliatoio tra staff tecnico, giocatori e chiunque orbitasse attorno alla squadra, è stato fondamentale per raggiungere l’obiettivo. A Legnago è stato il punto più basso della stagione e anche grazie allo sfogo dei tifosi, dopo la partita, ci siamo compattati ancora di più trovando la strada maestra”.

TANTI GIOCATORI IN GOL: “Non avendo il bomber principe abbiamo fatto leva sul gruppo. Tutti si assumevano delle responsabilità. Poi abbiamo cambiato vestito alla Vis, dandole questo 3-5-2 offensivo che permetteva a tutti di poter andare a segno. Cannavò? Chi avrà la fortuna di averlo in rosa il prossimo anno lo farà esplodere. Qui ha avuto tante difficoltà, vista la situazione difficile di classifica, ma ciononostante ha mostrato carattere guadagnandosi la titolarità in mezzo a tanti attaccanti di spessore”.

DI DONATO: “È un sanguigno, ha un carattere forte e lo sa trasmettere. D’altronde, da calciatore, è stato capitano dell’Ascoli e del Palermo non a caso. Quest’anno subentrare a un progetto già iniziato è stato molto difficile. Si è calato nella parte, abbandonando il suo credo per il benessere della Vis. Costruendo quel vestito che calasse meglio alla caratteristiche della squadra: meno leziosi e più guerrieri”.

FUTURO LONTANO DA PESARO?: “Pesaro ci ha accolto in modo fantastico, ci troviamo benissimo qui. La Vis ha la fortuna enorme di avere un grande presidente che le sta vicino, cosa difficile da trovare in Serie C. Il mister ha già dichiarato [a SoloVisPesaro] che avrebbe piacere di continuare a Pesaro. Altre società lo stanno cercando, da parte nostra ci sarebbe la volontà di restare, però…”.

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