Berretti, da Augusto a Sandreani ecco un patrimonio da valorizzare

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L'esultanza della Berretti di Augusto dopo il definitivo 3-2 di Renzi (foto Vis Pesaro 1898)

La nostra stagione è perfettamente sintetizzata dalla vittoria per tre a due con l’Imolese: si sono visti tutti i nostri pregi e difetti“. La frase, di limpida chiarezza, è quella dell’ex tecnico della Berretti vissina Massimo Augusto. E non è assolutamente banale, dopo una rescissione consensuale che ha significato il dover guardarsi intorno, alla ricerca di un progetto stimolante. Un po’ come quello vissuto quest’anno sulla panchina della Vis. Tra crescita dei ragazzi e prestazioni memorabili. A partire da un fatto: nella seconda parte di stagione Gaudenzi e compagni si sono resi autori di un vero crescendo rossiniano. Quello che, col senno di poi, avrebbe potuto portare la qualificazione al nuovo campionato di Primavera 3. Lidi mai raggiunti dal calcio nostrano.

Gaudenzi, Morelli, Morani, Sodani, Blue, Renzi, Lambertini, Fabbri e Paloka. Nomi e numeri alla mano, sono almeno 8 i prospetti della Berretti ad aver assaggiato la prima squadra. Tra allenamenti e panchine, per una maturazione costante. Tanti di loro saranno pronti per un prestito in D, altri potrebbero provare a ritagliarsi uno spazio tra gli uomini di Galderisi. Nel segno dello spirito di adattamento e di una professionalità inculcata proprio dallo staff di Augusto. Non a caso in riva all’Adriatico si sono visti risultati convincenti, soprattutto nella seconda parte di stagione: “A inizio anno abbiamo fatto fatica soprattutto in termini di risultati ma con grande impegno di tutti – racconta Augusto – Poi nella seconda parte di stagione siamo venuti fuori: ricordo il tre a due all’Imolese, la vittoria col Modena, le grandi prestazioni di Cesena e Reggio Emilia“.

L’ex tecnico della Primavera doriana infine non dimentica i suoi ragazzi: “Si sono tutti messi a massima disposizione dell’ambiente. All’inizio abbiamo pagato il prezzo ma la squadra si è rivelata spettacolare da vedere e da allenare. Voglio davvero ringraziare dal primo al ventiduesimo giocatore“. Il nuovo timoniere Alessandro Sandreani sarà così chiamato a sostituire un tecnico di apprezzato spessore umano, capace di imprimere mentalità e bel gioco. La base c’è e da questa si potrà costruire un luminoso futuro. Per i talenti biancorossi, per la prima squadra, per un’intera città.

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