A Bolzano condizionati dalle assenze. Ravenna? I tre punti nel mirino

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Foto FC Sudtirol

Nient’altro che ripartire. Per cogliere il necessario e fare tesoro di una trasferta immune dall’assillo della vittoria. Sì, perché il Sudtirol visto ieri al “Druso” è una corazzata di quelle che, Vicenza permettendo, potrà lottare fino alla fine per l’obiettivo degli obiettivi. E i Pavan boys in questo senso hanno cercato di opporre una valida resistenza agli altoatesini. Il tutto al netto della avversità. Tante, se si considera la mole di assenze, a partire dagli infortunati Voltan, Pannitteri, Benedetti, Botta, Rubbo e Gianola, ma anche quegli elementi acciaccati o con non tutti i novanta minuti nelle gambe (leggi: Lazzari). E guai a dimenticarsi di Lelj, out per squalifica. Insomma: scelte (quasi) obbligate. Quelle che lo staff tecnico vissino ha preso, pur tenendo conto il fatto che il ritorno in campo è fissato per domenica e la sfida col Ravenna si rivelerà fondamentale in chiave salvezza. Da dire c’è pure che l’incertezza di Puggioni al secondo minuto del primo tempo ha spianato la strada al gol di Ierardi. Fisiologico. Soprattutto per un portiere abituato a prestazioni importanti e comunque riscattatosi sulle Alpi con un paio di parate salvavita.

I MIGLIORI IN CAMPO: GABBANI E NAVA

La solidità complessiva vista al “Riviera delle Palme” è venuta meno ma fino a un certo punto. Sono invece mancati i singoli, incluso un Marcheggiani spesso corpo estraneo nella manovra vissina. Se in difesa è emersa qualche piccola crepa, le soluzioni obbligate a centrocampo non potevano di certo garantire fisicità sopra la media: troppo il divario con gli altoatesini. Tra le note positive, Gabbani e Nava hanno fornito prestazioni tutto sommato puntuali: il primo per una certa visione di gioco, il secondo per il quantitativo di cross forniti. Chi ha fatto il proprio ingresso nella ripresa è il tandem Di Nardo-Malec, impiegato a risultato ormai ampiamente acquisito da parte di Mazzocchi e compagni. Di certo, soluzioni tutt’altro che impattanti nell’economia di una gara ormai delineata.

COL RAVENNA PER PUNTI E MORALE

Si diceva all’inizio: ripartire. Subito. Domenica al “Tonino Benelli” arriva un Ravenna reduce dalla vittoria interna con la Fermana e salito a quota 22 punti. Tre in meno dei biancorossi. L’imperativo, manco a dirlo, è vincere. Magari dopo aver recuperato qualche elemento (Pannitteri?). Un successo significherebbe aumentare il vantaggio sulla zona playout. Per avvicinarsi sempre di più alla soglia psicologica dei 40 punti.

 

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