Borozan: “Pesaro ipotesi per tutto il ritiro. Rosa completa per metà agosto”

0
Borozan
Il dg della Vis Pesaro, Vlado Borozan (Foto: San Marino RTV)

Sei giorni al primo giro di campo della stagione 2020/21. Due mesi esatti per il fischio d’inizio ufficiale della Serie C: insomma, è (quasi) tutto pronto per un altro anno di Vis Pesaro tra i professionisti. Sarà un’annata che sulla carta si presenterà ben diversa dalle altre. Il calcio post-pandemia, il Benelli forzatamente vuoto o semi-vuoto, la Vis proiettata al sogno playoff piuttosto che al galleggiamento nella categoria. Un progetto potenziato, rinnovate ambizioni. Ad agosto si parte.

Lo ha confermato il dg biancorosso, Vlado Borozan, a Solo Vis Pesaro: La squadra si radunerà al Benelli il 3 del prossimo mese, tra sei giorni, appunto. Ma c’è un altro aspetto – insieme alle nuove disposizioni sanitarie – che potrebbe mutare rispetto alle estati precedenti.Rischiamo di stare sempre a Pesaro – ha continua Borozan -. Ci sarebbe la possibilità di andare a Monte Nerone dal 17 agosto al 7 settembre, ma al momento c’è un problema col campo. Se verrà risolto allora andremo a Monte Nerone, altrimenti resteremo a Pesaro per tutta la durata del ritiro precampionato”. Il programma, infatti, prevedeva una preseason differenziata in due tronconi. La prima metà in città, la seconda tra i monti della provincia. Tra qualche giorno dovrebbe arrivare la decisione ufficiale.

TRA SAMP E MERCATO, UN “MEA CULPA”

Prima di parlare delle ultime novità a tema calciomercato, è doverosa una rettifica. Al contrario di quanto abbiamo scritto in questo pezzo, ripreso da Il Secolo XIX (quotidiano di Genova), la Sampdoria non parteciperà in alcun modo alla costruzione del nuovo centro sportivo, con tanto di foresteria, della Vis. Ci siamo sbagliati – chi scrive in primis -, ed è giusto fare mea culpa. “Quello di Villa Fastiggi è un progetto interamente finanziato dal presidente Bosco”, ha ribadito Borozan. Il futuro fiore all’occhiello del calcio pesarese, dal costo complessivo di 4 milioni di euro, sarà infatti coperto per 2.8 milioni dal patron biancorosso e per 1.2 milioni dal Comune di Pesaro.

Comunque, il legame sportivo con la Sampdoria resterà un punto cardine anche per la prossima stagione. Sul fronte prestiti, come noto, la società vorrebbe portare a Pesaro solo i migliori giovani di casa blucerchiata. E quindi confermare Farabegoli, Benedetti, Tessiore e Campeol. “Abbiamo ristretto la nostra richiesta a quelli che hanno la capacità di essere titolari nella squadra che vogliamo allestire – ha proseguito il dg -. Non possiamo permetterci di avere dei giocatori ai quali serve tempo, o che comunque non siano immediatamente pronti per la Serie C”.

Secondo Borozan, la Vis non proverà ad arrivare a nessun altro Made in Genova. Niente D’Amico (che probabilmente verrà promosso nella prima squadra della Samp), né Bahlouli. Mentre per quanto riguarda gli arrivi a titolo definitivo, c’è ancora da lavorare: “Il primo acquisto arriverà quando matureranno le varie trattative. Il calciomercato non è ancora iniziato, c’è tempo. Anche se, ovviamente, tenteremo di consegnare a Galderisi la rosa al completo entro metà agosto. Le nostre idee e desideri sono una cosa, mentre la realtà dei fatti è un’altra. Dobbiamo essere pazienti”, ha sentenziato Borozan. Che poi ha concluso rivelando cheFrancesco Renzoni sarà il nuovo Responsabile del recupero degli infortunati”.

IL CAMPODARSEGO RINUNCIA ALLA C

Intanto, per una grande piazza come Catania che si salva e che dovrebbe iscriversi alla prossima Serie C il 5 agosto, c’è un piccolo comune di 15.000 anime che alza bandiera bianca. Il Campodarsego, squadra della provincia di Padova, ha rinunciato alla Lega Pro conquistata grazie al primato nel Girone C di Serie D 2019/20. A dare la pessima notizia ci ha pensato il presidente Daniele Pagin con una nota ufficiale:

“Purtroppo, lo dico davvero a malincuore e con il groppo alla gola, il Campodarsego non si iscriverà alla prossima Serie C. Non è una decisione facile (…). Ma a volte bisogna avere il coraggio di riconoscere la realtà: ci ho provato fino alla fine, ma non ce la faccio e non me la sento di imbarcarmi in un percorso che già ora so che sarebbe un bagno di sangue economico per una piccola realtà come la nostra. In questo momento, specialmente in un momento di emergenza come questi ultimi mesi, non me la sento di andare avanti”.

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome