Borozan. “Ripresa della Serie C improbabile per costi e responsabilità”

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Borozan Serie C
Il dg Vlado Borozan (foto Vis Pesaro 1898)

Il campionato di Serie C non è finito“. L’incipit è quello del retroscena a firma di Valerio Piccioni comparso nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Ed è un’affermazione tanto forte quanto radicata. Soprattutto all’interno della FIGC: il presidente Gabriele Gravina non accoglierà le proposte della Lega Pro. Almeno per ora. Le decisioni prese dal Consiglio Federale non saranno prive di conseguenze e il numero uno della terza serie Francesco Ghirelli lo sa. In primis perché l’articolo 211 quater di quello che sarà il “Decreto Rilancio attribuirà alla FIGC “la definizione delle classifiche finali, per la stagione sportiva 2019-2020 nonché i conseguenti provvedimenti relativi all’organizzazione, alla composizione e alle modalità di svolgimento delle competizioni e dei campionati per la successiva stagione sportiva 2020-2021. Ma anche per la contraddizione con quanto deciso ai voti dall’Assemblea delle società. 

IL DG BOROZAN: “RIPRESA IMPROBABILE, PER COSTI E RESPONSABILITÀ PENALI”

L’orientamento dei club di terza serie è chiaro: impossibile ritornare in campo, alla luce di un protocollo sanitario inapplicabile dalla Serie B in giù. Il diggì biancorosso Vlado Borozan è perfettamente allineato a questo orientamento: “Un’eventuale ripresa rimane per me improbabile, per costi e responsabilità penali – afferma – Non ci sono i presupposti per continuare. Le società non riusciranno ad affrontare un impegno simile. Ad ogni modo deciderà tutto il Consiglio Federale“.

Proprio sul protocollo sanitario il dirigente vissino si sofferma: “Non c’è nessuno che si prenderà responsabilità scritte nel documento. Chi vorrà anche solo pensare di finire in galera per questo? Il ‘bello’ del tutto è che puoi organizzarti nel migliore dei modi, ma un tesserato si può ammalare pure andando a fare benzina. Allora mi chiedo: come faresti a dimostrare che tu ti sia ammalato in un luogo o in un altro? A prima vista il protocollo è lineare, poi però si presentano cavilli decisivi“.

IN ARRIVO LA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA PER I PROFESSIONISTI

All’interno del “Decreto Rilancio” sarà prevista inoltre la cassa integrazione in deroga per i calciatori professionisti che percepiscono fino a 50 mila euro. Anticipazione confermata dal Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, oggi autore di un’informativa in Senato. Per Borozan questa è una boccata d’ossigeno non indifferente: “Ufficialmente darebbe a tutti una grossa mano. Ogni società farà di tutto per gestire questo momento nella maniera migliore, però di certo qualsiasi aiuto ora è ben accetto“.

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