Il dg Borozan su prospettive future e mercato: “La Vis non è più la società di prima. Ci apriamo verso i mercati europei”

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Borozan
Il dg biancorosso Vlado Borozan

Oggi sul Corriere Adriatico è uscita un’intervista al dg biancorosso Vlado Borozan. Temi centrali l’imminente inizio del campionato (domenica col Sudtirol) e le tante prospettive future di mercato. Il tutto senza dimenticare un appello ai tifosi biancorossi. Ve la proponiamo integralmente.

 

Borozan, tra quattro giorni lo start del campionato: in campo scenderà l’embrione della Vis a sua detta “più forte di sempre”.

“Diciamo che è una base dalla quale partiamo. Da qualche giorno la Vis Pesaro non è più la società di prima: sono cambiate le visioni e le idee. Perciò la prima squadra beneficerà da subito di questi cambiamenti. In un giorno tuttavia non si può fare nulla, serve lavorare piano piano. In un anno o due cercheremo di fare qualcosa di importante”.

Cosa si aspetta dal rientro sui banchi? Davanti c’è un avversario (il Sudtirol, ndr) di quelli tosti…

“Il Sudtirol è una società che ci dovrebbe servire da esempio. È una realtà più o meno della nostra dimensione e lavora in maniera seria. Domenica si presenterà con una squadra super attrezzata, pronta per fare un grande campionato”.

Una gara del genere propone dolci ricordi come la rete di Diop all’ultimo minuto, a Bolzano.

“I ricordi che evoca sono positivi e negativi allo stesso tempo, visto che in casa abbiamo perso. Vogliamo ricordare ciò che è andato bene e non scordare il resto. Sappiamo cosa andiamo ad incontrare. Però non partiamo battuti: affrontiamo la gara con la curiosità di capire come siamo messi al momento. Con un approccio giusto cercheremo di fare una bella figura e di portare a casa i tre punti”.

 

“DA QUALCHE GIORNO LA VIS PESARO NON È PIù QUELLA DI PRIMA: SONO CAMBIATE LE VISIONI E LE IDEE”

La trasferta di Cesena sarà un bel banco di prova. Concorda?

“Dovremo abituarci a questi contesti. Il bello del calcio è affrontare grandi avversari come il Cesena e noi siamo pronti per simili sfide. Non vediamo l’ora di scendere in campo. Nel passato c’era la paura di incontrare squadre del genere, oggi invece battagliamo con ambizione”.

L’innesto di Malec è il segno tangibile di una Vis sempre più internazionale?

“Noi dobbiamo stare al passo coi tempi, per fare in piccolo quello che la stessa Sampdoria sta facendo. Ci stiamo aprendo verso i mercati europei: in Italia giocatori mediocri costano tanto, in Europa invece si trova qualità a prezzi bassi. Al di là di questo, la nostra intenzione è quella di setacciare dappertutto per trovare elementi superiori alla categoria. È qualcosa che porteremo avanti nel corso del tempo. La rosa dovrà essere composta dal meglio che si può trovare in Italia e nel mondo”.

Qual è la sua griglia di partenza della prossima Serie C?

“Ci sono 8-9 squadre molto attrezzate, per il resto le altre si pongono tutte sullo stesso livello”.

“CI STIAMO APRENDO VERSO I MERCATI EUROPEI: IN ITALIA I GIOCATORI MEDIOCRI COSTANO TANTO, IN EUROPA INVECE SI TROVA QUALITà A PREZZI BASSI”

Ci saranno nuovi innesti nell’immediato sul piano dirigenziale?

“Per un anno staremo così. Ognuno di noi dovrà dimostrare alla proprietà di poter stare all’interno del progetto. In questa stagione non ci aspettano cambiamenti in questo senso, poi vedremo”.

Capitolo settore giovanile. Fatte le squadre, servono le strutture. Quali sono i primi interventi da compiere a Villa Fastiggi?

“Siamo ormai al lato burocratico per il bando di realizzazione del progetto. Quello è il primo passo che si farà, poi penseremo allo stadio. È chiaro che per poter crescere abbiamo bisogno di strutture”.

Cosa intende dire al pesarese ancora non convinto di abbonarsi?

“La Vis non sarà mai più quella di prima. Stiamo costruendo un progetto giorno dopo giorno ed esserne parte è un’opportunità. Mi aspetto una risposta da parte della tifoseria, considerando che in 20 giorni abbiamo cambiato volto alla Vis. Sono sicuro che i pesaresi lo capiranno”.

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