Borozan: “Vogliamo portare la società dove non è mai stata”. E su Paoli…

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Il direttore generale Vlado Borozan in compagnia del co-presidente Ferri e dei giocatori che hanno rinnovato: De Feo e Marcheggiani (crediti foto Vis Pesaro 1898)

Guardare “oltre la collina”, oltre il San Bartolo. C’è un mondo là fuori. Vlado Borozan parla chiaro e con ambizione. Ecco la parola chiave: ambizione. Dopo due anni di Serie C la Vis vuole di più. E già lavora, prima degli altri e prima di tutto, cercando di preservare il proprio capitale tecnico. Il dg biancorosso ne ha discusso con SoloVisPesaro: “Siamo in una fase di programmazione della nuova stagione – ha esordito -, e per farlo siamo partiti da ciò che avevamo in casa. Ce lo imponeva la situazione, dopo il disastro (la pandemia, ndr) al quale siamo sopravvissuti”.

UN RINNOVO ALLA VOLTA: SI PARTE DA QUI

Uscire dalla tempesta più forti di come ci si è entrati. È un must, forse banale, al quale però bisogna essere avvezzi. Per questo i rinnovi di Lazzari e Gennari (e le conferme di De Feo e Marcheggiani, ne parleremo) trasudano appartenenza. Voglia di Vis Pesaro, di quel qualcosa in più che oggi sta cercando la società: “Vorrei sottolineare che abbiamo riscontrato grande disponibilità da parte dei ragazzi, e di chi li rappresenta, nel capire il momento e quello che stiamo cercando di fare – prosegue Borozan -. Per questo abbiamo rinegoziato tutti i contratti, anche quelli sottoscritti a gennaio. Riuscendo a raggiungere, secondo noi, degli accordi giusti data la situazione”.

E se in merito al rinnovo di capitan Paoli il dg vissino tiene ben allacciati i bottoni della camicia – “Con Lorenzo stiamo trattando, come con tutti. Vedremo cosa ne verrà fuori” -, riguardo gli obiettivi stagionali non c’è più ragione di nascondersi. “Siamo una mosca bianca della nostra categoria. Sono poche le società che stanno programmando, visto che molte non sono ancora riuscite a rialzarsi dal pantano causato dal Covid, dalla quarantena e da tutto quello che è successo. Noi stiamo dimostrando che questo club, grazie a una proprietà solida, sa bene cosa fare. Siamo molto ambiziosi: i rinnovi lo dimostrano. Non ci nasconderemo più, né avremo paura di dichiarare i nostri obiettivi. Obiettivi che per questa piazza, considerando l’ultimo ventennio… (non sono comuni, ndr). Ci aspettiamo che i tifosi vedano che quello che diciamo, facciamo”.

“GUARDARE OLTRE LA COLLINA”

La Vis sta cambiando pelle anche dietro le quinte. È notizia di questa mattina l’addio del responsabile sanitario Vittorio Gemmellaro, punto di riferimento storico della società, che Vlado Borozan saluta con affetto: “Voglio ringraziare Gemmellaro per quello che ha fatto, è una figura storica della Vis. Si è semplicemente reso conto della complessità del suo impegno personale del quale, in maniera molto onesta e corretta, ci ha avvisato per tempo. Ci ha detto di non essere in grado di soddisfare la mole di lavoro che avrebbe dovuto assumersi. Lo ringraziamo, rimarrà nella storia della Vis. Così come ringraziamo Deborah Papisca (ex ufficio stampa, ndr). Sono persone che hanno dato tanto e faranno sempre parte della famiglia”.

Poi una precisazione: “L’interruzione di questi rapporti lavorativi non è dovuta a chissà che cosa, sono solo state fatte delle valutazioni da entrambe le parti. Dico questo perché non vorrei che nascessero nuovamente delle chiacchiere strane, cosa che caratterizza un po’ la città. La proprietà sta dimostrando solo una cosa: che vuole la Vis Pesaro dove non è mai stata. Ormai è il nostro motto quotidiano, e vogliamo provare a raggiungere quell’obiettivo”.

E se il Monte San Bartolo non è il Monte Tabor, poco ci manca. Oltre la siepe che separa il Benelli dal resto del mondo c’è l’infinito. La classica emancipazione del ragazzo di provincia che si approccia al di là del confine, ora tocca anche alla Vis: “Allargherei questo discorso a tutta Pesaro – continua Borozan -, lo dice anche il sindaco: tutte le aziende, tra cui la Vis Pesaro, dovrebbero guardare oltre collina e competere a livello nazionale. Noi stiamo facendo di tutto per mettere in atto un progetto che miri proprio a questo. Stiamo trattando i migliori professionisti per coinvolgerli nel nostro progetto, anche se non è facile”.

LA PARTNERSHIP CON LA SAMPDORIA

L’ultimo tassello del puzzle resta tinto di blucerchiato. A chiarire il rapporto tra la Vis e la Sampdoria, ci pensa sempre il dg: “Con la Sampdoria abbiamo un contratto di 3 anni rinnovato pochi mesi fa. Poi ovviamente siamo in due, dovremo vedere anche se qualcosa sia cambiato da parte loro. Valuteremo una serie di cose. La nostra ambizione richiede il meglio da questa partnership. All’inizio è stata pensata in tutta un’altra maniera, ci hanno dato una grande mano. Se in questi due anni non ci fosse stata la Sampdoria allora non ci sarebbe stata nemmeno la Vis Pesaro. Con la nuova proprietà gli obiettivi sono cambiati, quindi dovremo solo adeguare questa collaborazione alle nostre ambizioni e alle esigenze che ha la Sampdoria. Abbiamo tempo, ora è giusto che si concentrino sulla salvezza in Serie A”. Di un incontro se ne parlerà a massima serie conclusa. Per ora la Vis guarda solo in casa.

ALTRE DUE CONFERME: MARCHEGGIANI E DE FEO

Nonostante il primo caldo torrido dell’anno, infatti, piovono ulteriori conferme. Sintomo di serietà e progettazione, appunto: la Vis Pesaro sta alzando l’asticella delle aspettative. Proverà a saltarla agevolmente grazie alla velocità di Gianmarco De Feo e allo stacco aereo di Francesco Marcheggiani. Rimarranno entrambi, c’erano pochi dubbi. Arrivati a gennaio per rinforzare la rosa, sia l’ala ex Milan e Ascoli che l’ex centravanti del Rieti non hanno avuto tempo per ambientarsi. Un gol a testa, a malapena 700 minuti con indosso la maglia della Vis in due. Avranno almeno un altro paio di stagioni per mostrare il proprio valore. Entrambi, infatti, hanno rivisto il proprio contratto e confermato la scadenza a giugno 2022.

“Voglio ringraziare la società che mi permette di indossare per altri due anni questa maglia – le parole di Marcheggiani ai microfoni della società -, sono davvero onorato”. E la indossa per davvero la maglia biancorossa, il classe ’91. Che a gennaio parlò di Pesaro come la sua “Serie A” e che oggi, a 6 mesi di distanza, non ha perso l’entusiasmo pre-coronavirus. Anzi. Marcheggiani sorride perché il calcio sta per tornare: “Finalmente iniziamo a vedere la luce con un po’ di calcio giocato. Noi non vediamo però l’ora di rivedervi tutti allo stadio, uniti e compatti. Forza Vis!”.

Maglia tatuata sul petto anche per De Feo. Che, come il compagno, veste di biancorosso e saluta i tifosi in video: “Sono felicissimo e orgoglioso di continuare questa mia avventura fino al 2022. Non vediamo l’ora di ripartire, società e giocatori, siamo tutti carichi e ambiziosi per questo anno che è molto importante. Vi aspettiamo tutti allo stadio. Forza Vis!”.

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