Bosco: “Pronti a piazzare i primi colpi. Paoli? È un arrivederci”

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Il presidente Mauro Bosco (foto Vis Pesaro 1898)

“Quando sono arrivato avevamo tre obiettivi: infrastrutture, giovani e management. Poi la prima squadra”. Il presidente Mauro Bosco ha provato a sintetizzare così il progetto della sua Vis Pesaro, in poche parole. Pragmatiche. Perché “senza infrastrutture e management non esistono progetti di lungo periodo”, e da Via Simoncelli si sta cercando di guardare oltre le mura che separano il Benelli dal resto della città. Si alza lo sguardo verso Villa Fastiggi, sede del prossimo centro sportivo biancorosso: “Dovrebbe concretizzarsi all’inizio del 2021. Se tutto va bene, nella prossima estate la Vis avrà la sua nuova casa con uffici, che ora si trovano sotto la tribuna, e una sede appropriata a una società che si rispetti. Spogliatoi, palestra, campi di calcio. A ciò aggiungiamo campo di calcetto coperto e altri impianti a beneficio di tutta la zona”.

MERCATO E… SUPPORTO

Infrastrutture e management, eccole. Arriveranno. Sui giovani la nuova coppia Cangini-Sandreani avrà carta bianca, anche se fino alla realizzazione della foresteria sarà improbabile riuscire ad accalappiare qualche ragazzo fuori provincia. Si vedrà. Ora è il momento di focalizzarsi sulla costruzione della prima squadra: “Abbiamo le idee chiare – continua Bosco su Il Resto del Carlino -, seguiamo più profili per ogni ruolo e siamo pronti a piazzare i colpi, ma prima vogliamo capire le nuove regole. Venerdì parteciperò personalmente all’assemblea di Lega dove voteremo il nuovo regolamento”.

Occhi e orecchie puntati dunque sul prossimo 24 luglio. L’assemblea della Lega Pro deciderà il numero di under da dover schierare titolari (presumibilmente 4) e, soprattutto, se anche i ’98 saranno considerati under per un’altra stagione. Non è un dettaglio da poco per la Vis Pesaro. La società, infatti, imposterà il proprio mercato pensando ai contributi che arriverebbero dal rispetto del regolamento sui giovani. Quella 2020/21 sarà quindi una Vis che presenterà sempre 4 under tra i titolari, e che in tal senso vivrà di molti prestiti (che dovrebbero passare da 6 della passata stagione, ad almeno 7).

Tra le conferme e i nuovi arrivi, però, c’è stato anche un addio pesante. Quello del capitano Lorenzo Paoli: “Per quanto ci riguarda non è un addio, ma un arrivederci. Per lui le porte della Vis saranno sempre aperte, lo ringraziamo per quanto ha dato e gli auguriamo le migliori fortune. Magari un giorno ci rincontreremo. Paoli resta un grande professionista, ma a volte il calcio impone scelte dolorose. Nonostante l’amarezza per la perdita del proprio capitano, Bosco si aspetta che la città “stia vicina alla Vis, perché stiamo costruendo qualcosa di importante per Pesaro”.

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