20 minuti. Tanti sono quelli che il centrocampista biancorosso Stefano Botta ha disputato contro l’Imolese. Per lui un rientro in campo dopo lo 0-0 del 28 aprile contro i cugini del Rimini. Un risultato che, complici i risultati favorevoli dagli altri campi, diede la salvezza ai Colucci boys. “L’ultima partita che ho giocato era l’anno scorso col Rimini – racconta l’ex Bassano – Dispiace perché sono ritornato qui e ho avuto un problema fisico che sarebbe dovuto essere più semplice da risolvere rispetto a quello che effettivamente è stato. Ora sono contento di essere a disposizione“. Per l’italo-svizzero un impiego forzato, complice la penuria di elementi impiegabili a centrocampo: “Paradossalmente la settimana in cui sarei dovuto rientrare gradualmente ci siamo ritrovati senza Paoli, Tessiore e Rubbo. E’ successo così. Ora serve che tutti diano qualcosa”. A chi gli chiede di quanti minuti di gara possa avere nelle gambe, Botta risponde così: “Spero di riuscire di arrivare almeno a giocare un tempo. Mi sono mancati allenamento e partite. Sono arrivato qui a Pesaro che avevo disputato una gara a Coverciano. In seguito mi ero allenato per venti giorni e mi sentivo bene. Poi però il problema è durato tanto“.

TRA TATTICA, MOTIVAZIONI E IL MATCH DI REGGIO EMILIA

Sul fronte tattico, il centrocampista vissino chiarisce così le possibilità di impiego nel disegno tattico di Pavan: “Il mio ruolo è di play basso, poi però tutto dipende da chi gioca. L’anno scorso ero con Paoli in un assetto a due. Se poi c’è Voltan mezzala è come se giocassi in due più il trequartista. In sintesi, posso muovermi a due o davanti alla difesa”. E sul momento dei biancorossi: “E’ una situazione particolare, ho vissuto lo spogliatoio e ho visto una squadra sull’onda dei risultati: se vinci poi guadagni un’altra partita, se perdi una ne perdi un’altra. Fai fatica a mantenere una certa costanza – afferma – Proprio su questo dobbiamo lavorare. Ora serve serrare le fila e raccogliere un po’ di punti: il girone di ritorno non è semplice. La gara di Reggio Emilia te la devi giocare. Siamo una squadra più giovane dell’anno scorso, credo sia però arrivato il momento di avere una certa maturità”.

 

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