Il Carpi giovane e di qualità di Sandro Pochesci, spiegato bene

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Carpi
Foto Vignoli

Nuova presidente, nuovo allenatore, restyling della rosa. Le stesse identiche ambizioni (o quasi). In casa Carpi si guarda al futuro dall’alto del sesto posto in classifica. A meno cinque dalla capolista Padova. Con la freschezza di chi può vantare il secondo organico più giovane del torneo (23 anni), alle spalle del Matelica (22,7 anni). Senza dimenticare quella qualità degli interpreti che ha in Biasci il suo miglior rappresentante: corteggiato dalla B, reduce da 17 reti nella scorsa stagione (and counting, se non ci fosse stato lo stop causa pandemia). A lui si aggiungono Sabotic, Rossini, Ferretti, Carletti, Martorelli e il talento scuola Sassuolo Ghion.

Per serrare le fila del gruppo il presidente Matteo Mantovani si è affidato al tecnico di Frascati Sandro Pochesci: classico trainer dalla lunga gavetta, dalla Prima Categoria (Borghesiana) alla B assaggiata con la Ternana. Tra le sue mani l’occasione di affermarsi in terza serie a suon di risultati.

Calendario e classifica alla mano, lo stato di forma dei carpigiani non è di quelli da far strabuzzare gli occhi: due pareggi  e una sconfitta (Modena) nelle ultime tre gare. E però domenica scorsa è stato il Perugia l’avversario bloccato sul pari. Non ottimale il bilancio fuori casa (media 1,2 punti). Sul fronte gol, è Carletti (4) il giocatore col miglior score stagionale, seguito da Biasci (2) e Giovannini (2).

Domenica Pochesci dovrebbe riproporre il classico 3-4-1-2, senza variare più di tanto l’assetto che ha permesso di fermare il Perugia. Sabotic out (distrazione muscolare), se non dovesse farcela è pronto il pari ruolo Varoli. Chiavi dell’attacco affidati al tandem di peso Biasci-Ferretti.

 

PROBABILI FORMAZIONE (3-4-1-2): Rossini; Varoli (Sabotic), Gozzi, Venturi; Lomolino, Fofana, Ghion, Maurizi; Ceijas; Biasci, Ferretti. All. Pochesci

 

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