Caso Bizzocchi: il presidente Marco Ferri chiede scusa a Ferrero. Borozan: “Non so cosa succederà”

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Da sinistra: l''attuale presidente della Vis Pesaro Marco Ferri e il dg Vlado Borozan

Facce tirate, anzi tiratissime. Poca voglia di parlare. E la voglia di fare quadrato per rimediare una situazione a dir poco delicata. Le dichiarazioni rilasciate nella serata di lunedì in una diretta Facebook dall’ormai ex co-presidente biancorosso Roberto Bizzocchi a proposito di Massimo Ferrero hanno fatto il giro del web, con la Sampdoria che in questo senso non è rimasta a guardare. C’è una possibilità che la casa madre doriana, date le esternazioni di Bizzocchi, possa rimodulare i termini del contratto o nella peggiore delle ipotesi tirarsi indietro? Sì. Per i biancorossi in questo senso si aprirebbero scenari impensabili fino a pochi giorni fa, ma ancora è prematuro ragionarci sopra.

Nel frattempo lo stato maggiore vissino (leggasi: C.d.A) è corso ai ripari in maniera tempestiva, prima affidando al dg Vlado Borozan alcune dichiarazioni nel post-conferenza stampa di ieri con protagonista il ds Claudio Crespini, poi con la convocazione in serata di un Consiglio d’Amministrazione straordinario. La società di via Simoncelli ha però sorpreso tutti, dirimendo la questione in poco tempo: alle 17:35 è arrivata la decisione di silurare Bizzocchi da ogni carica sociale, con poi convocazione il 27 dicembre ore 12:15 presso lo studio del Notaio Enrico Marchionni per conferire sostanza formale al provvedimento.

Nella tarda mattinata di oggi si è compiuto poi un ulteriore step, con le scuse formali dell’attuale presidente vissino Marco Ferri al collega doriano Massimo Ferrero. Una conferenza stampa cui hanno partecipato anche il dg Vlado Borozan e l’assessore allo sport Mila Della Dora. Proprio dal comunicato ufficiale letto per bocca di Ferri è emersa la volontà biancorossa di provare a ricucire il rapporto con la casa madre doriana. Dello stesso avviso anche il dg Borozan, che sottolinea come la Vis Pesaro in queste ore sia in contatto con gli omonimi doriani, in particolar modo il braccio destro di Ferrero Antonio Romei e il responsabile della comunicazione Paolo Viganò.

Intanto domani uno o più esponenti dello stato maggiore vissino dovrebbero recarsi a Roma per incontrare lo stesso Massimo Ferrero, in un abboccamento che si spera sia dirimente per una situazione che ha tutti i crismi dell’imponderabile.

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