Colucci dichiara: “Petrucci rimane e sono vicino ai ragazzi della Prato”

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Il tecnico dei biancorossi Leonardo Colucci

Novità, tifosi e calcio giocato. Nell’ultima conferenza del 2018 il mister biancorosso Leonardo Colucci si è presentato pimpante come suo solito. Si è parlato di giocatori singoli, tifo organizzato e della Triestina, con gara in programma domani alle 14.30 per la prima del girone di ritorno.

Andrea Petrucci e il ds biancorosso Claudio Crespini prima dell’allenamento pomeridiano

Petrucci domani potrebbe essere a disposizione”. Clamorose dichiarazioni dell’allenatore Colucci in conferenza stampa a poco più di 24 ore dal comunicato stampa emesso dalla società. “I tifosi possono stare tranquilli, fin quando ci sarò io Petrucci rimarrà qua. Più facile che vada via prima io che lui”, ha poi continuato il tecnico dopo la presa di posizione, schierandosi a fianco del gruppo e dello spogliatoio.

Gran gesto di “vicinanza alla curva Prato” del mister in ambito extra calcistico. I tifosi mercoledì contro la Giana Erminio non hanno potuto tifare in piedi altrimenti sarebbero arrivate multe da parte della questura. “Sono solidale ai tifosi, nelle ultime partite casalinghe ho sentito poco apporto ma non per colpa loro, i ragazzi in campo l’hanno avvertito”.

Parlando di calcio giocato arriva la Triestina, una delle squadre meglio attrezzate del girone B. 29 punti come la Vis Pesaro, una sola vittoria nelle ultime quattro ma gli alabardati sono pronti ad accogliere il rientro di Pablo Granoche. “Squadra che punta in alto allenata molto bene da mister Massimo Pavanel. All’andata perdemmo 2-0 (reti di Beccaro e Mensah). Non sono di certo in crisi, basta un episodio o una situazione per cambiare partite e giudizi. Se vinciamo le vacanze saranno più felici”, ha esclamato il mister pugliese. Lazzari non è ancora in condizione, Balde non sta benissimo, Botta è out e Kirilov ha un po’ più di condizione fisica che potrà essere utile alla squadra biancorossa.

Leonardo Colucci in panchina a Rimini, crediti foto Vis Pesaro 1898

Tornando su episodi, situazioni e critiche da bar l’allenatore mostra gran personalità: “Potrei essere arrabbiato dei 6 punti in meno ottenuti nelle ultime 3 gare, ma non lo sono. Anche io vorrei averne avuti 33 o 35, meritavamo il risultato e lo abbiamo dimostrato”. Gran rapporto con tutto il gruppo, coesione, “un cordone ombelicale così forte con i ragazzi che ci isoliamo dall’esterno”. E poi, in chiusura, le prove del professionista che è stato e continua ad essere: “Ci dimentichiamo del punto di partenza, calma a tutti. Bisogna fermarsi e guardare indietro, se guardi al passato affronti meglio presente e futuro. Ricordiamoci di questi 13 anni di sofferenza. Quindi umiltà, sia ai miei giocatori che all’esterno, e non parlo”, riconfermando il suo pieno supporto, “dei ragazzi della Prato”.

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