Colucci : “I punti pesano, gli errori si pagano”. I playout a due sole distanze

Mancano quattro partite e sono tutti scontri diretti. Una vittoria può significare salvezza. Una sconfitta playout o retrocessione diretta. Paradiso o inferno. Dieci squadre in cinque punti.

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Leonardo Colucci e la Vis Pesaro

Sarà un mese di fuoco. Quattro partite per salvarsi. Il 2019 per ora è stato di gelo. Pochi gol, poche occasioni, poche esultanze. Una sola vittoria, otto punti racimolati a fatica – record negativo del girone condiviso con la Ternana – con pareggi a reti bianche e tanta sfortuna.

Dopo la sconfitta contro la Feralpisalò il mister Leonardo Colucci la spiega così: “Ci gira male per l’ennesima volta, un altro episodio a sfavore. Solo un tiro da fuori area o un calcio piazzato potevano sbloccare la gara, chi faceva gol vinceva”. E la Vis, questa gol, non lo ha trovato. La rete manca da quattro partite consecutive e se vogliamo risalire a quello siglato precedentemente bisogna tornare al 2 marzo, sconfitta interna 1-2 contro il Vicenza.

La sfortuna però c’è stata. Calcio di punizione di Lazzari battuto magistralmente che sbatte sulla traversa. Sulla ribattuta voléè di capitan Briganti fuori di un soffio. La Feralpisalò invece calcia dai 25 metri e la palla va nell’angolino. “Ma l’errore è di concetto” dice Colucci che spiega: “Il cambio campo orizzontale al buio di Hadziosmanovic è stato letale per regalare la palla da cui è nato il gol di Ferretti (che non segnava dal primo dicembre contro la Giana Erminio)”. Un Colucci duro perché “l’errore deve essere parte dell’apprendimento e se persevera è noia per il lavoro che facciamo”, che poi continuando rimarca un problema che c’è da inizio stagione: l’aspetto fisico nei contrasti.

Ha parlato anche l’ex di turno Davide Voltan: “Siamo sempre sul pezzo e in partita, ma gli episodi è due mesi che ci girano a sfavore”. Subentrato a gara in corsa l’esterno d’attacco ha spiegato che non era facile scardinare la difesa avversaria perché “la Feralpi si è chiusa bene in una partita bloccata dove ci stava il pareggio”.

Sugli altri campi intanto poco o nulla è girato a favore. “Ora i punti pesano, ogni errore si paga” ha detto Colucci. Già, perché al momento del gol vittoria della Feralpi con Ferretti la Vis Pesaro si trovava a un solo punto di vantaggio dai playout, complici le momentanee vittorie di Rimini a Bergamo contro l’Albinoleffe e Giana Erminio sul Monza (vinto 3-2). Dietro le squadre continuano a prendere punti e si lotterà fino all’ultimo. Ora il vantaggio è di due punti e l’attuale sfida playout sarebbe Fano-Renate (giocata oggi 0-0) con retrocessione diretta del Rimini – che alla fine ha pareggiato 1-1 -.

Mancano quattro partite e sono tutti scontri diretti. Una vittoria può significare salvezza. Una sconfitta playout o retrocessione diretta. Paradiso o inferno. Dieci squadre in cinque punti. E domenica ci sarà il derby, una partita che vorrà dire vivere e rimanere in serie C o morire con l’incubo dietro l’angolo dei dilettanti. Una sfida che rimarrà per anni negli sfottò e nella storia di Vis-Fano.

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