Colucci prima del derby: “Ora i punti valgono di più”

Fermana-Vis Pesaro, inizio ore 14.30 dalla stadio Bruno Recchioni. Leonardo Colucci spiega: "Serve meno leziosità e più efficacia"

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Il mister prima del derby contro la Fermana

Tempo di derby. Sette gare al termine del campionato, avversario di turno è la Fermana. Dallo stadio Bruno Recchioni – sarà presente il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli -, dove la Vis Pesaro ha vinto l’ultima volta nel 2016 (0-1 Falomi), andrà in scena una gara molto complessa, contro la miglior difesa del girone B. “Ora i punti iniziano a valere di più, non si può più sbagliare” afferma Leonardo Colucci.

“La Fermana è un gruppo con identità, se ha ottenuto certi risultati è perché lavora bene. Sono pragmatici, sento colleghi dire che la Fermana abbia una classifica ingiusta. Se però ha 43 punti è perché se lo merita”. I canarini si presenteranno più riposati, domenica scorsa non hanno giocato contro il Fano perché lo stadio granata indicava lavori in corso. “Saranno più spensierati, giocheranno con la testa più libera”. All’andata terminò 3-0 per i biancorossi, il punto più alto della classifica pesarese, ma Colucci non ci pensa: “Un risultato eccessivo dove la Fermana rimase in partita tutti i 90 minuti nonostante fosse in 10”. Questa volta toccherà alla Vis Pesaro essere pragmatica. “Meno leziosità e più efficaci” consiglia il mister della Vis.

Per la squadra di Leonardo Colucci – senza il secondo Gianni Migliorini squalificato – sarà indisponibile Briganti, il quale “ha subito una lesione dopo il problema di domenica scorsa” spiega Colucci che ha proseguito: “Ivan si è allenato bene”.

Ma il giocatore più importante è il numero 10 Flavio Lazzari. “Vediamo come sta e se potrà scendere in campo”. Lazzari per Colucci è colui che rende l’opera un capolavoro, “il Russel Crowe del Gladiatore”, quel giocatore che “amplifica il lavoro”, “fa la differenza” e “rompe gli equilibri scardinando le difese avversarie”. Se assente però non ci sono scusanti: “Tutti devono fare qualcosa di più, sbagliando il meno possibile”. Intanto Lazzari guardava la partita della Pesaro Calcio al supplementare del Tonino Benelli, aggrappato alla rete e voglioso di scendere in campo.

Andrea Petrucci, ala della Vis Pesaro
Andrea Petrucci, l’ex di turno con Gennari (crediti: Vis Pesaro 1898)

Per il mister ci saranno pochi dubbi di formazione: “Ho le scelte obbligate tra attacco e difesa, unici dubbi a centrocampo tra chi ha più tenuta e chi può essere utile a gara in corso”.

L’episodio deve iniziare a girare a favore della Vis Pesaro. Serve sbagliare meno. Serve serenità. “Il campionato è andato oltre alle aspettative nel girone d’andata, ora siamo un po’ sfiduciati. Se facevamo tutto il campionato con gare e punti a singhiozzo forse c’era maggior compattezza da parte di tutti”. Ma Colucci non si preoccupa: “Le lamentele ci stanno, ma sopratutto i giocatori meritano fiducia” e spiega: “In passato un giocatore se sbagliava veniva fischiato, ma oggi se ne parla male mezz’ora dopo sulla tastiera”.

Intanto l’allenatore è contento di quello che sta vivendo nella città adriatica: “Mi fa piacere se a fine allenamento o in città i tifosi mi fermano. Li ringrazio. Stanno apprezzando sopratutto il Colucci uomo che va oltre i risultati. Il calcio è una cosa, la vita un’altra”. E chiude con una promessa: “In futuro tornerò con la mia famiglia a Pesaro a testa alta”.

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