Con l’amaro in bocca

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Il giorno dopo, quello del rammarico in questo caso. Tutti erano, e sono, coscienti del potenziale dell’avversario e del clima dello stadio Romeo Menti, ma nessuno poteva immaginarsi tale partenza. Petrucci spennella al centro area, i difensori vicentini Andreoni e Pasini non leggono bene la situazione ed il portiere Grandi esce in modo spericolato lasciando la porta sguarnita. Lazzari in tale indecisione si avventa sul pallone e insacca lo 0-1 di testa. Prima volta in vantaggio nel campionato, seconda contando le altre competizioni. E proprio come in Coppa con il Gubbio, dopo l’iniziale vantaggio la squadra perde per 2-1 subendo una rimonta. Esultanza del vantaggio in gruppo come ormai d’abitudine. E fino al ventesimo minuto la partita è a ritmi alti con azioni sia da una parte che dall’altra con un Petrucci in stato di grazia.

Poi alla lunga inizia il dominio del L.R. Vicenza Virtus, soprattutto nei 20 minuti finali del primo tempo dove arrivano proprio i due goal decisivi che siglano la rimonta. Entrambi però dubbi. In cabina di regia nel Lane Rossi sale De Falco, giocatore pazzesco per la categoria, nativo di Ancona, dove dai suoi piedi partono le geometrie. Apertura verso la sinistra dove c’è Giacomelli, che va al cross basso sul quale si avventa Briganti sbagliando però l’intervento e lasciando la palla sul secondo palo dove Arma conclude facilmente a rete. Semplice tap-in ma dubbio perché in quel momento c’erano due palloni in campo, con il secondo proprio nell’area difesa dal portiere pesarese Tomei. L’assistente Fabrizio Giorgi vede tale incongruenza ma non ravvisa nulla. Da qui iniziano le difficoltà, soprattutto nel palleggio e nella personalità di giocare a calcio, come confermato da Colucci nelle interviste post-partita. Da un calcio d’angolo, al 38esimo minuto, Arma viene lasciato tutto solo e concludendo a rete colpisce Laurenti, in sospetta posizione di fuorigioco visto il tocco decisivo dentro l’area piccola ma anche il ritardo nel salire di Petrucci zona bandierina.

Il Vicenza ha più occasioni per chiuderla con Giacomelli, Arma e De Falco ma i biancorossi di Pesaro rimangono nonostante tutto in partita, continuando a produrre gioco e lottando su ogni pallone. E l’occasione per il pareggio arriva al 90esimo inoltrato con Baldé che dal fondo campo la rimette al centro per Di Nardo il quale però tutto solo a in area calcia debolmente di sinistro, con un sospiro di sollievo per i quasi 9000 spettatori presenti allo stadio, quasi 200 provenienti dalle Marche.

Partita di volontà, con pochi tatticismi a differenze degli altri incontri, e con tanta intensità ed agonismo vedi le 8 ammonizioni, 4 per parte. Marchi sfoggia una grande prestazione sia da mezzala che da terzino destro, Lazzari cerca sempre il guzzio, Petrucci alla lunga scompare dal gioco e la difesa sorretta da Briganti e Gennari concede più del solito. <<Migliorare in fase di pensiero, nel tenere palla ed a centrocampo a livello di manovra, poi di conseguenza l’attacco avrà meno difficoltà. L’errore è parte dell’apprendimento>> dice il tecnico pugliese Colucci che poi continua sulla questione: << Comunque soddisfatto, siamo venuti qua a giocarcela, unico rammarico la mala gestione del vantaggio e la poca personalità nel tenere palla>>.

Ora altra trasferta alle porte, a Meda, paese di gioco del Renate, con la squadra lombarda a pari punti della Vis (5), ed un stadio casalingo ancora mai battezzato con la vittoria (l’unica è arrivata a San Benedetto). Un team difensivo, quadrato, ben messo in campo, che ha pareggiato sia con Ternana che con Vicenza, e ha rimediato due sconfitte all’inglese con Fermana e Monza. Serviranno concentrazione e mentalità per portare a casa punti dall’incontro di domenica 14.

Nicholas Masetti

per SoloVisPesaro.

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