Coraggio e convinzione

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Vis Pesaro, ecco la volata salvezza
L'attaccante della Vis Pesaro Marco Guidone. Crediti: Vis Pesaro 1898

Perdere non piace a nessuno. Specialmente davanti ai propri tifosi. Proprio davanti a chi per oltre 90 minuti, sotto la pioggia battente e con un freddo da cani, non ha fatto altro che incitare la squadra. E noi ci ritroviamo a commentare  l’ennesima bella prova dei ragazzi di mister Colucci, a cui non è seguito il risultato sul campo.

Partiamo con ordine, cioè dalla fine. Al “Tonino Benelli” il Vicenza batte la Vis Pesaro per due reti ad una. A leggerlo così, come un risultato secco, non si ha la chiara percezione di quanto si è invece visto in campo. Il Vicenza è forse la squadra che ha cominciato meglio tra le mura del “Benelli“, mettendo alle corde la difesa biancorossa per i primi 20 minuti. Il trio Guerra-Arma-Giacomelli ha avuto un impatto devastante sulla partita. Pronti via subito un miracolo di Tomei, poi il goal ospite poi un altro miracolo del numero 1 di casa nostra, infine l’eurogoal di Arma, roba da far vedere ai bambini che iniziano a tirare i primi calci ad un pallone. 0-2. Vis alle corde. Tifosi che da quel momento hanno ruggito e ridato fiducia alla squadra che sembrava spaesata. Anzi, coraggio e convinzione. Queste le parole chiave.

Dal punto più basso in casa, è iniziata la risalita. Che purtroppo non è stata abbastanza per pareggiare i conti. Ma che ci ha lasciato in testa le famose parole chiave. La prima, il coraggio. Di provarci, sempre. Mai arrendersi, questo il mantra. La seconda, la convinzione. Di “essere anche noi una grande squadra“, come ha ricordato Colucci nella conferenza post-partita. E lo si è visto. Perché davanti ad una potenza di fuoco come quella del Vicenza, la Vis Pesaro è riuscita a mettere gli avversari alle corde nel secondo tempo. Ad impaurirli. Dopo il goal di Petrucci c’è stato un vero assedio biancorosso. Nonostante il pareggio non sia arrivato, distante soltanto quella carezza al palo nella punizione di Lazzari. E ce ne sono state di occasioni, ma Grandi ha risposto presente. Non è un caso che uno fra i migliori sia stato proprio il portiere ospite. Coraggio e convinzione, che la strada è ancora lunga. E sarà bellissimo percorrerla insieme a questa squadra.

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