La cura Cornacchini e il fascino del derby: il ritratto della Fermana

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Fermana
Fermana-Ravenna 2-1 (foto Fermana Football Club)

Una pennellata di Misin per l’incornata vincente di Marcheggiani. Era il 22 febbraio scorso e da lì a poco la Serie C si sarebbe fermata per mesi. Decretando la salvezza dei biancorossi e il mancato ingresso ai playoff dei canarini. Domani Vis Pesaro e Fermana ritornano ad affrontarsi dopo 10 mesi. In un derby delicato dal sapore di classifica: i vissini non intendono perdere l’abbrivio generato da sette punti nelle ultime tre gare; i gialloblù del subentrato Cornacchini vogliono invece dare continuità alla vittoria col Ravenna e al pareggio esterno con la Feralpisalò. Per questo il tecnico fanese potrebbe confermare l’assetto impiegato sulle rive del Lago di Garda: quel 4-4-2 cui di certo non prenderanno parte i lungodegenti Comotto e De Pascalis, oltre a Bigica (stiramento). Discorso diverso per Liguori, escluso dalla trasferta di Salò per motivi disciplinari, ora alle prese con noie fisiche e per questo in dubbio per il match del “Recchioni”. Cornacchini dovrebbe avere a disposizione anche Urbinati, Iotti e Boateng (tre reti stagionali), sebbene tutti e tre non siano nelle migliori condizioni.

Tre vittorie, sei pareggi, sette sconfitte, quindici punti. Tra Antonioli e Cornacchini, con quest’ultimo chiamato a imprimere la svolta alla stagione canarina. E Non a caso, perché l’ex Bari ha collezionato quattro punti nelle ultime due sfide. C’è da giurare che il trainer fanese intenda sfruttare il potenziale offensivo di Neglia e Boateng (sei reti in due), ma anche quell’equilibrio tra velleità di bel gioco (con Antonioli) e il classico “palla lunga e padalare” (cifra degli anni di Destro). 

 

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2): Ginestra; Sperotto, Scrosta, Manzi (Manetta), Rossoni; Demirovic, Urbinati, Grbac, Iotti; Cognigni, Neglia (Boateng). All. Cornacchini.

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