Cosa ci ha lasciato la prima uscita? Le caratteristiche di questa Vis

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Agli occhi di tutti la sconfitta in terra eugubina ha lasciato un ricordo a metà. Rammarico, perché  perdere non fa e non potrà mai far piacere a nessuno, ma i più attenti avranno notato quanto sia diversa questa Vis da tutte quelle a cui siamo stati abituati negli inferi del dilettantismo. Stupore, per quanto di nuovo e bello si è visto in campo, per l’evoluzione del gioco e delle qualità degli interpreti. Queste le caratteristiche che segneranno la Vis 18/19, in attesa di sapere con certezza quale sarà la data di inizio campionato.  Il GIOCO OFFENSIVO,  molto ben sviluppato specie nella prima mezz’ora. I biancorossi hanno preso subito in mano il pallino del gioco, girando palla e verticalizzando sulla punta, come ha sempre chiesto il mister. Una partita che poteva mettersi subito in gran discesa, considerata la mole di occasioni che sono state create. Bene Petrucci in avvio, tanto movimento da parte degli esterni offensivi, Tessiore che da mezzala si è ritrovato a tu per tu con il portiere avversario, forse la foto perfetta di quello che sarà il gioco da qui in avanti. Un’altro aspetto fondamentale è la FORZA FISICAche a questi ragazzi non manca di certo. Solidità e centimetri l’aspetto chiave per affrontare un  girone di lega pro, per non farsi trovare impreparati nelle tante battaglie che verranno.  La sconfitta di ieri non a caso è maturata proprio quando le gambe, dopo i carichi di 24 giorni di ritiro, sono venute meno e la giocata non riusciva pulita come in avvio. Tutto ciò è chiaramente fisiologico nel calcio di agosto, non bisogna essere indotti in inganno dal risultato, la Vis c’è e si vede. Il resto lo racconterà  il campo.

Redazione SoloVisPesaro

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