Cosa ci ha lasciato Vis-Ascoli

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L’ultimo (si spera) dei test, poi la parola passerà al campo, quello vero, quello dove contano i punti. La vis di Colucci prende forma, e lo fa sotto gli occhi di un Benelli lucidato per l’occasione. Troppi anni davvero, troppo tempo passato. Confrontarsi con una realtà di B, anche se in amichevole, può davvero dirti tanto sul tuo stato di forma, ora che non è più tempo di calcio d’agosto. E la Vis c’è, e lo ha dimostrato. Una squadra che sta amalgamando in maniera davvero efficace i tre blocchi (riconfermati, over e giovani Samp) cercando sempre la giocata. Colucci, come lo ha definito Crespini, in versione educatore. A onor di cronaca l’Ascoli di Vivarini ha cambiato completamente formazione  dopo l’intervallo, ma è proprio in quel momento che è arrivato il goal biancorosso. Diop che si infila in mezzo ai due difensori e segna, ristabilendo la parità dopo che Frattese nel primo tempo aveva portato in vantaggio i bianconeri. Questo deve essere il modello da seguire per la stagione, una squadra corta capace di essere letale in ogni situazione della partita. Va migliorata, va detto, la freddezza sotto porta. Ma ci sarà tempo, i goal dovranno arrivare quando conta davvero, quando in palio ci saranno punti importanti. Per ora i miglioramenti, dopo due mesi, stanno arrivando. La Vis Pesaro sta diventando squadra, e di certo è cosa non da poco.

Riccardo Damiani

per SoloVisPesaro

crediti: Vis Pesaro

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