Cosa ci lascia il derby?

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Emozioni che potevano essere fortissime, sopite da una squalifica che ha azzerato lo spettacolo di un derby tra Vis e Fano. Senza tifosi  il calcio non è niente, ed a Urbino è mancata proprio quella componente fondamentale. Il campo ha dato un responso chiaro e certo, l’obiettivo delle due squadre era chiaramente quello di non prenderle e non farsi male, in vista della prima di campionato, prevista ufficiosamente per la prima settimana di settembre.  Il campo ha inoltre evidenziato la condizione fisica, i ragazzi di mister Colucci sono visibilmente affaticati e con le gambe pesanti, tutto nella norma considerato il periodo ed i carichi alti di lavoro, propri di una preparazione estiva. Chi si aspettava una squadra brillante fin da subito dovrà attendere, guardando invece a quei piccoli miglioramenti che si possono notare giorno dopo giorno.  A cominciare dal portiere. E si, finalmente la Vis Pesaro ha tra le proprie fila un portiere con la P maiuscola, un vero professionista che abbina esperienza a prestazioni. Matteo Tomei para un rigore e regala “un punto” ad una squadra che non doveva comunque perdere, perché da un derby è sempre meglio uscire con un risultato, che sia agosto o maggio. Altro miglioramento, la difesa. Zero gol incassati giocando con tre centrali, quando per un mese si era provata solamente una difesa a 4. Briganti su tutti dovrà ergersi a condottiero del reparto difensivo, esperienza da vendere anche per lui e tanta solidità. Fondamentale per la Lega Pro. Il centrocampo ha bisogno ancora di affinare molti automatismi, il gioco delle mezz’ali proposto da Colucci può funzionare, c’è da migliorare ma da Tolentino prima e Gubbio poi si è visto qualcosa.  Discorso diverso per il reparto offensivo, le punte si sa impiegano più tempo per entrare in condizione. I gol dovranno arrivare quando veramente sarà necessario, per ora tanto gioco con la squadra ma poche finalizzazioni. In sintesi, cosa ci ha lasciato il derby? Speranze e convinzioni. Affrontare un buon campionato con questa squadra è fattibile, ora la parola passerà nuovamente al campo.

Riccardo Damiani

per SoloVisPesaro.

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