Costantini: un anno alla Sammaurese da protagonista. Ma retrocedendo

0
Tommaso Costantini, ex Vis Pesaro (stagioni 2013/2014 e 2015/2016)

L’estate scorsa l’attaccante esterno Tommaso Costantini, 24 anni oggi, di questi tempi lavorava come bagnino in una spiaggia della sua città, Pesaro. Cosa non da tutti. Men che meno per un calciatore. E pensare che tre anni fa, in piena primavera, vinceva la Serie B con la Spal. Ma per lui oggi la realtà è un’altra: la Serie D. Non si è fermato, nonostante due rotture di legamenti e cambi di casacche ogni stagione. Si è rimboccato le maniche, lavorando prima, ed allenandosi poi, nel tardo pomeriggio, con la maglia della Sammaurese, club militante nel girone D.

Proprio a San Mauro Pascoli, comune in provincia di Forlì-Cesena, ha vissuto una stagione da protagonista, segnando 10 reti in 21 partite di campionato. Una ogni 136 minuti. Ma ciò non è bastato a salvare la Sammaurese, unica squadra ad essere retrocessa nonostante la classifica dicesse salvezza.

RETROCESSIONI PER 0,001 DI DIFFERENZA MEDIA PUNTI

“Per me l’inizio di stagione è stato difficile, il mister – Stefano Protti – mi faceva giocare poco. Quando entravo però segnavo, risolvendo anche la partita”, racconta Costantini a SoloVisPesaro. Tra fine novembre e inizio dicembre segna il gol del pareggio da subentrato e la domenica dopo sigla una doppietta. La sua ultima rete è datata 26 gennaio, contro il Crema. Un mese dopo lo stop per la pandemia da coronavirus. Ma sarà proprio il Crema a condannare la Sammaurese al ritorno in Eccellenza dopo 5 anni.

Io mi sono allenato nella speranza di ricominciare, così da poter star bene fisicamente e farmi trovare pronto”, racconta Costantini, cresciuto nelle giovanili del Cesena. La Serie D però non riparte. Le prime 9 dei rispettivi gironi vengono promosse a tavolino in Serie C (nel gruppo di Costantini il Mantova). A retrocedere sono invece le ultime 4. Al momento dello stop la Sammaurese è quintultima, a quota 26 con 25 partite. Il Crema ha però un punto e una partita in meno. Cristallizzazione della classifica? La Sammaurese allora è salva. Anzi, no, algoritmo. La Sammaurese è salva uguale (35,54 contro 34,06). Media punti? Sì, media punti. La decisione della Lega nazionale dilettanti è questa. 1.041 del Crema contro l’1.040 per la squadra di Costantini, condannata così alla retrocessione.

Una decisione arrivata nel weekend appena trascorso. “Siamo stati l’ultima società a livello nazionale ad aver avuto una risposta, vivendo nell’indecisione fino alla fine. Probabilmente però la Sammaurese verrà ripescata perché è in testa alla graduatoria”, racconta Costantini, che ha segnato una rete anche contro il Mantova, “una squadra già da Lega Pro” che la prossima stagione dovrebbe entrare nel girone B della Vis Pesaro.

IL SUO PASSATO ALLA VIS PESARO E LA VOGLIA DI TORNARE IN CAMPO

Proprio a Pesaro ha vissuto il suo esordio nel calcio dei grandi, all’età di 16 anni. Ma ancora oggi racconta con emozione quel giorno: “La Vis Pesaro per me è nel cuore. Mio padre e mio zio quando ero piccolo mi portavano sempre allo stadio. Sono persone radicate nell’ambiente biancorosso. Per me Pesaro rimane casa e la Vis la squadra della città. Una maglia e dei colori da onorare. Mi piacerebbe sicuramente tornarci. Spero presto di tornare nei professionisti o comunque di fare una Serie D importante, ma il più possibile vicino a casa”.

Il classe ’96 ci tiene anche a ricordare due momenti della sua carriera che l’hanno segnato: sia in positivo, la vittoria della Serie B con la Spal nella stagione 2016-2017, che in negativo, i legamenti che cadono per due volte. “Il passaggio dalla D – vestiva la maglia del Mezzolara – alla B, con un contratto di tre anni, non me lo dimenticherò mai. Ho avuto la gioia di far parte di un gruppo che ha vinto il campionato di Serie B. Sono cose che rimangono per tutta la vita. Avere giocatori come Floccari, Antenucci e Meret a darti consigli non è una cosa scontata”.

Ma poi, la stagione successiva, il doppio prestito: prima alla Juve Stabia, a gennaio del 2018 al Ravenna. Con i romagnoli all’ultima giornata di campionato il suo ginocchio fa crack. Per la seconda volta, dopo la prima rottura in Primavera del Carpi (2015). “Da quel giorno – 6 maggio, giocava contro il Santarcangelo targato Borozan-Crespini – è stata dura. Sono ripartito dalla D”. Ma la passione, la grinta e la corsa non gli sono mancate. Così come quel mancino che quest’anno ha illuminato il comune dove nacque il poeta Giovanni Pascoli.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

So io quello che ho passato.. Due mesi fa non mi voleva neanche mia madre a casa mia! +10⚽️ @piccigol7

Un post condiviso da Tommaso Costantini (@costatommi) in data:

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome