Costantino alla vigilia di Vis-Triestina: “Vedo una squadra affiatata. Proveremo a fare la partita”

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Costantino
Rocco Costantino (crediti: Triestina)

Oggi sul Corriere Adriatico è comparsa un’intervista all’indimenticato attaccante biancorosso Rocco Costantino. Stagione dei rossoalabardati, crescita del collettivo di Pavan e dolci ricordi i temi proposti. Ve la riportiamo integralmente.

 

Costantino, partiamo da un numero: 7, come i punti di Vis e Triestina.

“Sono due percorsi diversi. Il nostro obiettivo è fare un campionato di vertice e il fatto di stare a sette punti in classifica vuole dire che abbiamo perso terreno. Quello della Vis è invece una salvezza tranquilla: per loro è un dato sicuramente positivo. Se in questo momento siamo in una posizione simile è chiaro che dobbiamo recuperare”.

Da voi ci si aspettava una partenza diversa. Come spiega questo inizio di campionato?

“Le sconfitte che abbiamo subito sono state demeritate. In tanti episodi meritavamo noi: contro la Virtus Verona ci sono girati contro una serie di fattori. Il nostro dovere è riscattarci”.

Un altro numero: 304, ovvero i giorni che passeranno dall’ultimo incrocio in terra pesarese tra le due squadre. Che gara si aspetta?

“Conosco l’ambiente di Pesaro. Sarà una sfida difficile, da entrambe le parti. Le due squadre avranno obiettivi diversi: la Vis quello di ottenere un risultato positivo, noi di riscattare l’avvio di stagione. Metteremo agonismo e proveremo a fare la partita. Poi dobbiamo comunque cercare di ottenere punti”.

“Il nostro obiettivo e’ quello di fare un campionato di vertice e il fatto di stare a sette punti vuol dire che abbiamo perso terreno”

I biancorossi li ha già osservati da vicino, a Cesena…

“Vedo una squadra molto affiatata, un gruppo coeso e compatto. L’unione di staff e giocatori fa capire come la Vis sia andata poi a ribaltare la partita. Da quello che mi ha raccontato capitan Paoli, l’organico sta bene”.

C’è qualche elemento che teme in modo particolare?

“Più che i giocatori, metterei come prima cosa la capacità dei biancorossi di stare in partita con attenzione per novanta minuti. Mi ha comunque impressionato Voltan, per come si muove. Ma anche Gennari, che non ci sarà. Lazzari è un elemento di qualità. Hanno individualità importanti”.

Che idea si è fatto del nuovo progetto vissino, tra Sampdoria e nuova presidenza?

“Da quando sono andato via c’è stato un crescendo. Vedendo da fuori gli ultimi due anni di Serie C, questa collaborazione ha fatto passi in avanti. Si vede dai fatti. La società inoltre non ha costruito questa rosa tanto per. C’è volontà di crescere”.

“Vedo una squadra molto affiatata, un gruppo coeso e compatto”

Il Benelli per lei è fonte di ricordi importanti. Quali di questi porta nel cuore?

“La prima cosa che mi viene in mente è il gol che ho segnato contro l’Agnonese in finale playoff. Aver portato tremila persone allo stadio porta con sé grandi emozioni. Un’altra bella situazione è quando sono andato a vedere una partita di D, al tempo giocavo col Sudtirol: c’è stata una bellissima accoglienza. Sono cose che non si dimenticano”.

Si sente ancora con qualche ex compagno di squadra?

“Sì, quando sono a Pesaro esco con Rossi, Ridolfi, Paoli e Carta. Mi sento anche con Gennari e Misin. Con quest’ultimo ho giocato a Fermo, sono felice che sia nella squadra della sua città”.

 

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