Covid-19, Tessiore: “Sono ufficialmente guarito, una grande liberazione”

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Andrea Tessiore al centro, dietro la Prato in festa (crediti foto Filippo Baioni)

Ansia, paura e infine liberazione. Una grande liberazione. Questo il riassunto degli ultimi 40 giorni di Andrea Tessiore, centrocampista classe ’99 della Vis Pesaro, trovato positivo al Coronavirus il 9 marzo. Una storia che in quei giorni aveva fatto il giro delle testate nazionali, venendo ripresa dalle colonne di SoloVisPesaro da Ansa, alla Gazzetta fino a Sky Sport. Fortunatamente Tessiore non ha mai avuto più che dei leggeri sintomi febbrili, iniziati il 6 marzo e finiti dopo 5 giorni esattamente l’11 di marzo.

Una scelta coraggiosa quella di Andrea, di esporsi in prima persona per sensibilizzare la collettività sull’importanza di evitare qualsiasi forma di contatto sociale. “Restiamo a casa e impediamo al virus di diffondersi“, aveva dichiarato. Ora le sue parole suonano come una messa di speranza per tutti quelli che ancora stanno lottando contro il mostro invisibile.

Oggi ho finalmente ricevuto l’esito del secondo tampone ravvicinato, che ha certificatospiega a SoloVisPesaro, Andrea Tessiore– la mia guarigione dal Covid-19. Questo pomeriggio, dopo aver ricevuto tutti i permessi, tornerò a Genova dalla mia famiglia. Questa quarantena è stata usurante, ma sentivo di avere una responsabilità. Quando ho ricevuto questo esito ho subito pensato al momento in cui riabbraccerò la mia famiglia. Ho sentito tutti i miei compagni, sono ovviamente contenti per questo mio risultato“.

Infine un commento anche su una possibile riapertura del campionato di Serie C: “Da calciatore se mi dicono di giocare io ovviamente giocherei. Ormai viviamo alla giornata,, tutte le decisioni potranno cambiare in maniera improvvisa. Non scendo sul lato economico, non conoscendo la situazione dei club. Quello che penso è che giocare d’estate sarebbe un rischio anche per il prossimo campionato“.

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