Covisoc, arriva la proroga: la Vis Pesaro scongiura la penalizzazione

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Lega Pro
I giocatori della Vis Pesaro al termine della battaglia del Benelli. 1-1 contro il Vicenza

Checkpoint raggiunto, sul filo di lana. E penalizzazioni di massa scongiurate. La spinosa questione relativa ai pagamenti delle mensilità di marzo, aprile e maggio 2020 da presentare alla Covisoc – organo della FIGC che vigila sulla situazione economico-finanziaria dei club – si è risolta nella maniera più logica. Con una proroga. Ora la Vis Pesaro e le oltre 40 squadre che hanno fatto richiesta per la cassa integrazione avranno tempo fino al 31 luglio per presentare tutti gli appositi documenti in Federazione. E per fortuna, perché senza questa dilazione alla scadenza del 15 luglio si sarebbe creato un cortocircuito difficile da spiegare.

Come noto, l’emergenza Covid ha destabilizzato il sistema già economicamente fragile della Serie C. Per questo motivo, nel Dl Rilancio, il governo aveva messo a disposizione di tutte le aziende e società in crisi la Cig per i propri dipendenti con uno stipendio annuo inferiore ai 50 mila euro lordi. Pur avendo fatto domanda agli uffici regionali per tempo, tantissimi club non hanno però ancora ricevuto dall’Inps tutti gli emolumenti. Rischiando – nel caso in cui non avessero risolto i pagamenti entro il 15 luglio – di incorrere in una penalizzazione di 2 punti nella prossima stagione.

Pericolo scongiurato, dunque. La Lega Pro si è attivata per spingere la FIGC e la Covisoc a prorogare la scadenza al 31 luglio. E questo dovrebbe fornire il margine necessario per far tornare la situazione alla normalità. Come riporta Il Resto del Carlino, la Vis Pesaro (che ha pagato marzo di tasca propria) aveva comunque dimostrato la regolarità della propria procedura per l’accesso alla cassa integrazione di aprile e maggio. Così, anche senza gli effettivi pagamenti, i biancorossi avrebbero teoricamente evitato il -2 in classifica nel campionato 2020/21.

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