Dalla rivoluzione all’evoluzione

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La rivoluzione è avvenuta, con l’accordo della partnership biancorossa-blucerchiata, la crescita sul piano societario con l’ingresso di dirigenti seri e professionali e l’adeguamento degli impianti sportivi sia in tema di stadio che di strutture per l’allenamento, cosa impensabile sino a poche stagioni fa. La “next generation” invece, la fase evolutiva e della consacrazione, sono alle porte?

La rosa è cambiata e su questo non ci piove. Sono arrivati tanti giovani della Sampdoria che si vanno ad integrare con innesti di rilievo ed esperienza in qualsiasi reparto di gioco. Ma i pochi superstiti rimasti dalla vittoria della Serie D della scorsa stagione, troveranno spazio in questa ampia rosa?

Se Olcese e Buonocunto, trascinatori della passata stagione, sono stati vicini all’addio vista la loro partecipazione con squadra sammarinese de La Fiorita 1967 ai preliminari di Europa League, i pesaresi Paoli, Rossoni e Boccioletti invece non hanno avuto dubbi sulla loro permanenza. Alcuni tifosi biancorossi in estate si sono lamentati del fatto che altri giocatori del territorio come Ridolfi e Rossi non sarebbero stati riconfermati, suscitando dubbi sulla “pesaresità”. Ma la società ha fatto scelte professionali e di caratura per affrontare il campionato, mettendo in secondo piano questioni di cuore. Poi è rimasto Ignazio Carta, uno che del palcoscenico pesarese ne è rimasto affascinato. Chissà però che non possa essere in uscita, visto che a breve probabilmente si chiuderà per il tanto atteso Ivan. Ci sono stati anche ritorni, a partire dal terzino Rizzato, cresciuto ed esploso coi colori biancorossi stampati sulla pelle, che dopo una carriera di alto rango ed importanza, è tornato per dare ancora tanto a questa società ed a questa città. Altro rientro è stato quello di Mattia Gennari, dopo una stagione passata nella Fermana. Ricompare anche come vice Tomei il giovane classe ’98 Stefanelli, nativo della provincia pesarese, dopo un prestito a Recanati.

Paoli sarà ancora il simbolo della Vis Pesaro, il capitano, il trascinatore, l’uomo spogliatoio, affiancato dai neo-arrivati Briganti, Gennari e Rizzato su tutti, ma anche da Tomei, Lazzari e Botta. Olcese farà invece da vice Diop nell’attacco biancorosso. Buonocunto in questo inizio di stagione si sta ritagliando spazio, probabile un anno importante per lui. Il giovanissimo 99′ Boccioletti seguirà le orme dell’esperto Rizzato, apprendendo in qualsiasi momento. Rossoni farà da vice ad Hadziosmanovic sulla corsia di destra.

Ora saranno i risultati a dire se l’antica Vis Pesaro si evolverà sul campo. L’evoluzione deve ancora avvenire, una tale piazza merita di assaggiare la Serie B, visto che negli ultimi anni tra Serie A e B vediamo tanti club che a livello di storia e tifosi non possono minimamente competere a livello discorsivo col mondo biancorosso. Non ci sono tempi prefissati, ma certezze da dare al popolo pesarese che merita un’evoluzione.

I giocatori cambiano, le rivoluzioni avvengono, ma la fede dei tifosi rimane la stessa.

Nicholas Masetti

per SoloVisPesaro.

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