Daspo di 5 anni per una bomboletta spray. Cosa dice la norma

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I tifosi biancorossi nell'ultimo derby giocato a Fano

Prendersi 5 anni di DASPO per aver “imbrattato spazi adiacenti allo stadio con una bomboletta spray” in Italia è possibile. A delle condizioni ovvio, ma resta pur sempre possibile. E’ balzata alle cronache cittadine la notizia del provvedimento restrittivo, emesso dalla Questura di Pesaro, ai danni di un tifoso biancorosso. Reo di aver scritto con una bomboletta spray le seguenti frasi, 24 ore prima di Vis Pesaro-Sudtirol.

Pesaro Ultras” e “Per la nostra città” le parole incriminate. Al tifoso è stato ordinato anche l’obbligo di doppia firma in questura, 15 minuti prima dell’inizio di qualsiasi partita della Vis Pesaro e 15 minuti dopo il fischio finale.

Ma davvero una bomboletta spray, da cui tra l’altro non sono uscite parole o frasi inneggianti a qualsiasi tipo di violenza, può costare 5 anni di diffida? La risposta è si, e la si può trovare nel Decreto Sicurezza bis, voluto con forza dall’ex ministro Matteo Salvini.

Il DL Sicurezza bis, entrato in vigore quest’estate, ha in sostanza eliminato le differenze tra un fatto di violenza appurata e una semplice scritta su un muro. Il tifoso in questione, che in passato aveva ricevuto un altro Daspo, dovrà per forza di cose scontare i 5 anni di misura restrittiva. Perché proprio con il nuovo DL Sicurezza, il secondo Daspo non può mai essere inferiore per durata a 5 anni. Indipendentemente dal tipo di reato contestato.

Nella nuova norma risiede l’assurdità di un decreto, che mette sullo stesso livello un episodio vandalico con un atto di violenza acclarata. Se sei recidivo, paghi comunque per 5 anni.

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