De Feo: “Il cambio col Sudtirol? Non volevo passare sopra l’affaticamento”

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De Feo

Ho chiesto il cambio perché non mi sembrava il caso di passare sopra l’affaticamento: in pochi giorni ho disputato tre partite ed era giusto temporeggiare un attimo. Ora con lo staff sto cercando di riprendere al massimo per domenica“. Chi lo dice è l’attaccante biancorosso Gianmarco De Feo, reduce da 54′ disputati nella tana del Sudtirol, peraltro terminati con un problema muscolare risolvibile in questi giorni. La gara è coincisa con una sconfitta patita per mano di Mazzocchi e compagni: “Giocavamo contro una delle tre più forti del campionato, dopo un dispendio di energie importante a San Benedetto del Tronto e con qualche acciacco sul groppone – racconta De Feo, ospite a L’Isola dei Tifosi –  Il gol subito dopo un minuto ci ha tagliato le gambe. Riprendere la partite con queste squadre è complesso. Ora servirà subito mettersi al lavoro perché quella di domenica è una gara fondamentale“.

L’ambientamento in maglia biancorossa? De Feo lo racconta così, alla luce del gol vittoria segnato nella tana della Samb: “Arrivare in un gruppo nuovo a gennaio non è mai facile ma mi sono trovato benissimo. Vedere la panchina arrivare dopo aver segnato il gol è stato bello. Spero di segnare tante reti con la nostra maglia e sotto la nostra curva“. E ancora: “I compagni mi hanno aiutato, facendomi subito sentire importante. Era necessario dare un segnale a me stesso. Sono contento di aver dato un ottimo impatto a squadra, società e tifosi“.

L’attaccante ex Milan racconta così la trattativa con la Vis Pesaro: “A novembre mi sono visto col dg Borozan e il ds Crespini, nello stesso hotel in cui in seguito avremmo alloggiato a San Benedetto del Tronto. Dopo l’incontro ho detto al mio procuratore di chiudere subito. Poi a metà dicembre, quando ho avuto l’ok per la rescissione da parte dell’Ascoli, ho deciso di firmare per la Vis Pesaro“. Sulla difficile esperienza in maglia Lucchese, contrassegnata però dall’amicizia col biancorosso Antonio Di Nardo: “Era quasi impossibile non legare l’anno scorso. Io e Di Nardo veniamo dalla stessa terra (la Campania, ndr). Da gennaio abbiamo scorso dovuto fare le lavatrici, rassettare il campo, pulire gli spogliatoi e pagare le trasferte. Per questo e tanti motivi ora siamo in ottimi rapporti“.

 

 

 

 

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