De Feo e Marcheggiani si presentano. Borozan: “Elementi ambiti da tanti”

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De Feo
Da sinistra: il co-presidente Marco Ferri, Francesco Marcheggiani, Gianmarco De Feo e il dg Vlado Borozan.

Doppia presentazione in casa Vis Pesaro. Protagonisti di giornata? Due veri e propri botti del calciomercato vissino: Francesco Marcheggiani e Gianmarco De Feo. Innesti diversi ma legati da un filo comune: la necessità di alzare l’asticella in vista di obiettivi che siano qualcosa in più di una salvezza anticipata. Entrambi non sono arrivi scontati e il dg Vlado Borozan, coinvolto in prima persona nelle due operazioni, lo sa bene: “Ringrazio i due ragazzi e i loro rispettivi agenti, Paolo Tricoli e Stefano Guercini, perché hanno compreso la serietà del progetto – afferma il dirigente vissino – Abbiamo iniziato a parlare con loro circa due mesi fa, convincendoli dal punto di vista professionale, tecnico e umano. Ci siamo trovati con le stesse ambizioni. Ci siamo distinti aver acquisito le prestazioni di elementi che erano nel mirino di tante realtà e abbiamo giocato le nostre carte parlando di un progetto ambizioso e di qualcosa che vogliamo costruire. Questo vuol dire costruire la Vis Pesaro più forte di sempre, facendo ciò che nessuno mai da queste parti è riuscito a fare“. Un pensiero che precede una certezza in termini di rinforzi: “Completeremo l’organico nell’ottica di aver una Vis granitica dietro, dotata di fosforo a centrocampo e veloce davanti. Questa è la squadra che vogliamo vedere“.

DE FEO: “VOGLIAMO RILANCIARCI. HO VISTO FACCE PRONTE PER FARE BENE”

Due mesi fa ho ricevuto una telefonata del mio procuratore in cui mi diceva che i direttori della Vis sarebbero venuti ad Ascoli. Non ho esitato a parlare con loro“. Chi lo dice è Gianmarco De Feo. Classe ’94, arriva proprio dai bianconeri, con cui nella prima parte di stagione non è riuscito a trovare minutaggio nonostante le indubbie qualità. Ecco appunto la necessità di rilanciarsi attraverso il progetto vissino. La scelta, in questo senso, si è rivelata immediata: “Dopo essere uscito dalla chiacchierata ho detto al mio procuratore di chiudere perché vogliamo tutti rilanciarci e non c’è nulla di più bello delle sfide. Avevo già la testa qui. Cercherò di dare il massimo“. Il talento di Eboli poi chiarisce i termini della sua duttilità nel reparto offensivo: “Giocherei ovunque ma sempre sul centrodestra. Poi in realtà mi sono trovato anche nei tre davanti e come prima punta“. A chi gli chiede dell’impatto coi suoi nuovi compagni, risponde così: “Sono arrivato l’1 gennaio e i ragazzi mi hanno accolto benissimo. Già ero piuttosto carico, poi parlando con Puggioni e Paoli mi sono esaltato ancora di più. Ho visto facce pronte per fare bene“. Tra queste, un compagno di reparto ben conosciuto: “Di Nardo. Ci giocato insieme a Lucca. A lui sono molto legato“.

MARCHEGGIANI: “ARRIVARE QUI E’ COME STARE IN SERIE A”

L’ultima partita l’ho giocata il 15 dicembre“. Segno inequivocabile di una forma mai venuta meno. Anche perché 8 gol nelle prime 11 gare sono tutt’altro che poca cosa. Così si presenta l’ex Rieti Francesco Marcheggiani. Classica prima punta, è stato oggetto dei desideri di tante compagini di Serie C. Eppure i biancorossi sono riusciti a strapparlo alla concorrenza. In attesa di vederlo all’opera in campionato, l’impatto coi compagni è stato positivo: “Appena sono entrato ho visto le loro facce e ho trovato gente genuina – racconta – Adesso ho conosciuto i tifosi, non li avevo mai visto se non nei video. Ho vissuto sei mesi praticamente di inferno e arrivare qui è come stare in Serie A“. Una consapevolezza che va di pari passo con una volontà di affermarsi se possibile ancora di più nel professionismo: “Ho raccolto qualcosa di meno di quanto ho seminato. Però mi auguro che il rilancio arrivi già da domenica prossima“.

 

 

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