Bedetti mastica amaro: “Oggi Vis senza sangue. Il percorso è in salita”

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Daniele Bedetti (45), vice allenatore della Vis Pesaro (crediti: Vis Pesaro 1898)

Mastica amaro il vice allenatore biancorosso Daniele Bedetti (Di Donato squalificato), intervenuto ai microfoni biancorossi per raccontare il pareggio a reti inviolate nel derby col Fano. Ecco le sue parole.

 

DANIELE BEDETTI (VICE ALL. VIS PESARO)

IL BILANCIO DEL DERBY – “Non so manco io se sia un punto guadagnato o un punto perso, perché sicuramente questo non è l’atteggiamento con cui affrontare un derby. Stasera quando siamo a casa tutti quanti ci dobbiamo fare un bell’esame di coscienza, dallo staff tecnico ai giocatori. Oggi ho visto in campo una Vis senza sangue. L’unica cosa che mi porto a casa è che non abbiamo preso gol. Il percorso è molto in salita, bisogna guardarsi dentro perché non possiamo fare prestazioni come oggi, in cui l’attenuante potrebbe essere il campo pesante ma troviamo solo alibi per la prestazione.”

UNA VIS DEFICITARIA IN FASE OFFENSIVA – “Sì, siamo preoccupati perché venivamo da due partite in cui avevamo affrontato due buone squadre come Carpi e Padova e avevamo preso gol ma eravamo anche riusciti a creare diverse occasioni da gol. Ribadisco il concetto iniziale: bisogna guardarsi dentro. Non si può affrontare un derby così, io che sono marchigiano ne ho fatti tanti e il derby è sangue. I derby non si giocano, si vincono. Però deve essere così perché le chiacchiere le porta via il vento.”

ZERO TIRI IN PORTA – “Il pareggio è un punto, muove la classifica. Io guardo anche la prestazione e non è stata soddisfacente. Non era questo che oggi i tifosi si aspettavano per quello che era stato ieri l’incitamento e tutta la settimana in preparazione. Non è questo l’atteggiamento, lo ribadisco e ci tengo fortemente. I punti arrivano quando c’è l’atteggiamento giusto.

IL DERBY (MANCATO) DEGLI ATTACCANTI – “Non nascondo che oggi il campo pesante abbia un po’ penalizzato Lazzari, che veniva da un lungo periodo in cui non aveva giocato. Trovarsi a giocare per novanta minuti in un campo così non era il contesto giusto per far vedere chi è Lazzari. Cannavò viene da due partite in cui aveva fatto bene da esterno e ancora meglio da punta centrale. Oggi l’abbiamo riproposto punta centrale ma magari anche lui ha pagato queste due partite che ha giocato, l’energia che è mancata e il campo pesante. Ho visto un Cannavò un po’ spento. Non solo lui: De Feo un po’ spento. Chi ci doveva dare quella scintilla per invertire il trend del derby oggi non ce l’ha data.”

CAPITAN GENNARI: UN ESEMPIO PER I COMPAGNI – “Al capitano non gli si può dire niente. Quando dico che dobbiamo farci un esame di coscienza parlo di gruppo, poi se dobbiamo prendere i singoli ci sono quelli che hanno dato tutto in campo. Gennari era mezzo infortunato e ha giocato ugualmente. Quello è l’esempio che dobbiamo prendere tutti quanti e portare dentro di noi per una partita come questa in cui si gioca poco di fioretto e più di sciabola.”

 

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