Di Donato post-Padova: “La Vis Pesaro merita rispetto”

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Di Donato - Carpi - Padova
Daniele Di Donato durante Vis Pesaro-Cesena 0-2 (foto Vis Pesaro 1898)

Una partita dai due volti. Film dell’orrore prima, reazione d’orgoglio poi. Che è coincisa con la doppietta di De Feo (commovente il suo ricordo di Maradona) e una rabbia agonistica da custodire. La Vis esce dall’ “Euganeo” con cinque gol su groppone, tre reti segnate (sei in due partite: una notizia) e la testa proiettata al derby di domenica col Fano. Quella sì, una partita da vincere a tutti i costi. Per dare una sterzata decisa alla stagione. Al “Benelli” potrebbe però non esserci mister Di Donato: da sciogliere il nodo dell’espulsione rimediata nel finale di gara.

 

DANIELE DI DONATO (ALL.)

UNA PARTITA DAI DUE VOLTI – “Il rammarico è che sul primo gol c’è stato un fallo non evidenziato su D’Eramo. Quei minuti sono stati particolari: dovevamo essere bravi a gestire quelle situazioni. Poi sul terzo gol c’era fallo su Cannavò, per non parlare del quinto gol dove c’era un altro fallo. Purtroppo quando non si vedono questi falli evidenti contro squadre importanti come il Padova si rischia di prendere il gol e così è stato. Penso che la Vis Pesaro come tutti meriti rispetto, a prescindere dalla squadra che ha di fronte. Oltre a questo, c’è stata una grande reazione dei ragazzi che hanno cercato in tutti i modi di raddrizzare una partita nata male. Ci stavamo riuscendo perché a nove minuti dalla fine sul 4-3 stavamo spingendo tanto e il Padova nel secondo tempo oltre al gol non è arrivato mai oltre la metà campo. Peccato per quel nuovo errore arbitrale sul quinto gol che ci ha tagliato le gambe. I ragazzi hanno fatto una prestazione importante e hanno cercato in tutti i modi di raddrizzarla.”

LA REAZIONE NEL SECONDO TEMPO – “Nell’intervallo ho detto ai miei giocatori di continuare, di non abbattersi, perché le partite si possono recuperare fino al novantesimo. I ragazzi sono stati bravi perché poi quando subisci il quarto gol su un altro errore nostro che dobbiamo cercare di limare hanno fatto tre gol. Se non avessero fatto il quinto gol su un fallo incredibile non evidenziato avrebbe potuto esserci una sorpresa che purtroppo non c’è stata.

“COSA NON LE E’ PIACIUTO?” – “Dopo il primo gol c’è stato un momento di smarrimento che non dobbiamo avere. Anche perché poi c’è tutto il tempo di rimediare. In quel momento abbiamo sbarellato e perso le distanze, abbiamo permesso al Padova di colpire ancora.”

UN PADOVA NON IRRESISTBILEIl Padova ha giocato di rimessa. Nel secondo tempo loro non hanno superato la metà campo, ci aspettavano e ci colpivano in contropiede. Noi abbiamo cercato di rimediare e trovare altre soluzioni. C’eravamo riusciti, abbiamo messo paura al Padova fino alla fine.”

ESPULSIONE NEL FINALE – “Non è stata una mia protesta ma c’è stato un fallo evidente non fischiato e nel girarmi c’era il quarto uomo tra me e la mia panchina: pensavo fosse il team manager e l’ho colpito per farmi spazio, invece era il quarto uomo. Ho detto in tutti i modi di non averlo fatto a posta ma non ha voluto sentire ragioni e mi ha buttato fuori. E’ stato solo un equivoco, spero mi diano solo una diffida.

“LA VIS PESARO E’ VIVA” – “La Vis Pesaro è viva, siamo venuti a Padova a fare la nostra partita. A prescindere dai gol presi, perché poi sono stati frutto di nostre distrazioni e su cinque gol tre sono da rivedere. La reazione è stata da grande squadra. Abbiamo messo sotto una realtà costruita per stravincere il campionato: basta pensare ai suoi nomi e alla storia. A questo punto doveva aver già spiccato il volo e invece noi l’abbiamo contenuta.”

 

GIANMARCO DE FEO

BILANCIO DELLA PARTITA – “Se dobbiamo prendere le cose buone, prendiamo la reazione. Non ci possiamo permettere di prendere tre gol in venti minuti. Ora dobbiamo lavorare su quello che di buono abbiamo fatto e sull’aspetto mentale: non è possibile che regaliamo tre gol a una squadra forte ma che non ci ha messo in tana difficoltà, togliendo i gol che ci siamo fatti da soli. Siamo arrabbiati e da ora ci proiettiamo a domenica.”

DOMENICA C’E’ IL DERBY – “Dobbiamo trovare l’equilibrio in campo, in settimana lavoriamo benissimo e miglioriamo giorno dopo giorno. Ora dobbiamo affrontare la partita di domenica: sappiamo quanto ci tiene la nostra gente a vincerla e dobbiamo dare tutto come stiamo facendo ed essere più concentrati per portare a casa tre punti che per noi sono vitali.”

QUESTIONI ARBITRALI – “Oggi l’arbitro non aveva in pugno la partita. Non voglio commentare perché sono arrabbiato. Voglio solo dire che dobbiamo tenerci buono quello che abbiamo fatto e lavoriamo perché possiamo toglierci le soddisfazioni che vogliamo.”

DOPPIETTA SUL TACCUINO – “Dovevo sbloccarmi era importante: la palla non riusciva ad entrare. Era tanto che non segnavo due gol. Adesso ripartirò più cattivo di prima perchè non mi voglio fermare.”

CALENDARIO – “Adesso non dobbiamo farci prendere da questo. Abbiamo un progetto, un percorso e partita dopo partita dobbiamo affrontarle tutte bene. Dobbiamo fare punti, questo è importante.”

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