Di Donato pre-Cesena: “Dobbiamo ancora trovare il vestito adatto alla Vis”

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di donato
Il nuovo tecnico della Vis Pesaro, Daniele di Donato, e il suo vice Daniele Bedetti.

Steccata la prima, si guarda dritti alla seconda. Il Cesena. Come accennato da Di Donato nelle parole della vigilia, non c’è tempo per fermarsi, ora si deve solo pedalare. Magari verso i tre punti: “Domani vorrei vedere una squadra più coraggiosa nelle scelte – ha dichiarato il tecnico della Vis Pesaro -. Dobbiamo migliorare nella circolazione della palla, siamo ancora abbastanza lenti. Contro la Feralpi siamo ripartiti 4-5 volte abbiamo sempre sbagliato l’ultimo passaggio. Questi errori individuali grossolani vanno corretti”. Senza rodersi il fegato, però: “È normale che quando si perde ci sia un po’ di rammarico, ma non abbiamo tempo per pensare a quello che è stato. Facciamo tesoro degli errori e pensiamo al Cesena.

Oltre a parlare di cosa migliorare in termini astratti, Di Donato snocciola anche qualche dato: “Serve più coraggio di attaccare in tanti uomini – prosegue il mister -. Quando si attacca solo in due, si è più marcabili. Con la Feralpi abbiamo avuto il 60% del possesso palla e dunque stiamo facendo dei passi avanti verso il tipo di calcio che vorrei vedere. I tiri sono stati 11, ma solo 1 verso lo specchio della porta. Questo è un dato che dobbiamo migliorare”.

Testa al Cesena, dunque. Ma come? Oltre alla solita difesa a 3, la Vis Pesaro quest’oggi in allenamento si è mossa anche provando il 4-4-2. Schierato così: Bastianello; Eleuteri (Nava), Gennari (Brignani), Lelj (Farabegoli), Giraudo; De Feo (Pannitteri), Gaudenzi, Pezzi, D’Eramo (Blue); Marcheggiani (Ngissah), Marchi (Faraghini). Centrocampo contato vista l’assenza dai convocati di Gelonese, Benedetti, Ejjaki, Tessiore e Lazzari. A cui si aggiunge la defezione di Cannavò in attacco. Da monitorare la questione relativa al componente del gruppo squadra trovato positivo al coronavirus.

convocati
La lista dei convocati per Vis Pesaro-Cesena (grafica: Andrea Cianni).

“Devo vedere chi avrò a disposizione domani – continua Di Donato -. In testa ho un mio sistema di gioco che spero di mettere in campo il prima possibile. Giocherà chi mi darà maggiori garanzie dal punto di vista tecnico e della tenuta. Il modulo? Bisogna lavorare tanto, dobbiamo trovare ancora il vestito adatto a questa Vis Pesaro. Un gruppo formato da buoni giocatori che però devono trovare affiatamento. Non abbiamo tanto tempo, serve velocizzare il processo di crescita“.

A prescindere dai dettami tattici, conterà la personalità. Nel spiegarlo Di Donato ripete una massima (non proprio fortunata) del suo predecessore, Galderisi: “Dobbiamo disputare ogni singola partita come fosse una finale di Champions League. Va migliorato l’atteggiamento, ci vuole la fame, cattiveria agonistica. Il Cesena è una buona squadra ma giochiamo in casa nostra, dobbiamo far valere il fattore campo. Da parte nostra, la carica nervosa, dopo una sconfitta, deve essere a 1000. Cercheremo di recuperare i punti persi.

A ogni turno infrasettimanale cade la canonica domanda: la testa sarà anche al prossimo avversario della Vis, la Sambenedettese? “Io oggi penso solo al Cesena e a recuperare chi è possibile recuperare. Poi valuteremo la formazione, il resto (la Sambenedettese, ndr) non conta”, conclude il tecnico.

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