Di Donato post Samb: “Pretendo molto di più. C’è da lavorare tanto”

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Di Donato - Carpi
Daniele Di Donato durante Vis Pesaro-Cesena 0-2 (foto Vis Pesaro 1898)

Ancora una sconfitta. La settima in undici gare. Bilancio insostenibile di una stagione che assomiglia sempre di più a una scalata dell’Everest. Per difficoltà di proporre gioco e riuscire a pungere gli avversari. Ma anche di riuscire a contenere con efficacia le sortite avversarie. Sia ben chiaro: i due gol annotati sul tabellino non possono non essere punto di partenza di qualsiasi analisi lucida. Cosa portarsi dietro allora dal “Riviera della Palme”? Noie muscolari di Marchi a parte (un problema non di poco conto), l’evidente necessità di avere i piedi ben piantati per terra e rendersi conto dello status quo. Perché c’è una classifica da rimpolpare con urgenza. Subito.

 

DANIELE DI DONATO

DISAMINA DELLA GARA – “Come puntualmente sta capitando, su errori individuali, prendiamo gol. Nel primo tempo abbiamo fatto qualcosa in più delle altre volte. Poi su due nostre disattenzioni abbiamo subito quei due gol. Nel secondo tempo c’è stata una reazione. Penso che la Samb non abbia mai tirato in porta. Solo che abbiamo sbagliato degli stop che ci avrebbero permesso di tirare in porta. Abbiamo calciato diverse volte. C’è stata una piccola reazione ma non basta. Pretendo molto di più: c’è da lavorare tanto.”

TRA TATTICA E SPIRITO – “Nel primo tempo abbiamo giocato col 4-3-3, Siamo stati ordinati. Per far gol dobbiamo fare qualcosa in più, essere più propositivi, avere più gamba, essere più spregiudicati. Sono qui da una settimana e non si è potuto ancora lavorare molto sul campo perché abbiamo solo giocato. Adesso dovremmo innanzitutto cercare di recuperare più gente possibile.”

IL PESO DEGLI ERRORI INDIVIDUALI – “Dobbiamo cercare di fare qualcosa in più, essere più propositivi, avere meno paura. Dobbiamo attaccare con più uomini. E poi dobbiamo curare i particolari che fino ad ora ci stanno pregiudicando tutto, perché fino ad ora i gol subiti sono stati tutti frutto di errori individuali e si potrebbero evitare.”

FASE OFFENSIVA – “Alla fine sbagliamo sempre l’ultimo passaggio o lo stop che ci permette di tirare in porta. Sono piccoli particolari che fanno la differenza. Abbiamo sbagliato sulle uscite, dove siamo arrivati sempre in ritardo. E su una palla sbagliata in orizzontale che non dovevamo sbagliare. Tutti errori individuali che puntualmente ci pregiudicano (l’esito delle partite, ndr).”

ORA SERVONO PUNTI – “Ora dobbiamo lavorare e cercare di fare più punti possibili. La cosa più importante è recuperare più gente possibile, tra infortuni e ragazzi fermati dal Covid. Siamo pochi. Questa è la prima settimana piena di lavoro e inizieremo già da lunedì.”

CARPI E PADOVA: COME APPROCCIARE QUESTE DUE SFIDE? – “La squadra deve migliorare nella testa, perché questa di dà forza e voglia di fare qualcosa in più. Dobbiamo migliorare sulla gamba: oggi corriamo ma ci manca quel brio che ci permette di saltare l’uomo e di essere lucidi.”

 

ENRICO PEZZI

SI PAGANO GLI ERRORI – “Venendo da un momento difficile, anche se stiamo cercando di lavorare, non abbiamo molta fiducia in noi stessi e quando gli avversari ci mettono in difficoltà andiamo ancora più in difficoltà. Abbiamo cercato di essere compatti, a tratti siamo stati una squadra corta che è riuscita a recuperare qualche pallone. Purtroppo non siamo riusciti a incidere nelle ripartenze. Non ci meritiamo sicuramente un risultato positivo perché sembra che non ci crediamo abbastanza.”

OTTO PUNTI IN UNDICI GARE: COSA NON VA? – “L’ho già detto prima: fiducia in noi stessi, compattezza, fare squadra, essere sinergici, ordinati, coordinati. Tutte queste cose si vedono in campo. A tratti si riesce a sopperire con una parola, una corsa, un po’ di voglia, che comunque stiamo mettendo. Corriamo tanto ma corriamo male: questo ci porta a fare degli errori e i risultati non vengono.”

COME USCIRNE? – “Lavorando. Abbiamo una settimana intera. Da lunedì cercheremo di fare tutto quello che il mister ci metterà sul tavolo. Dobbiamo dare piena disponibilità e credere di più in noi stessi perché se no continueremo a fare dei risultati negativi.”

PEZZI E LA TATTICA – “Mi sto adattando. Idealmente quest’estate col modulo pensavo di giocare nella difesa a tre, poi per esigenze ho variato vari ruoli in vari moduli. Ho sempre dato la mia disponibilità e lo farò sempre. Cercherò di stare attento in allenamento e imparare cose che non ho nel mio bagaglio. Provo ad aiutare i ragazzi. Non so come costruiremo questa settimana e come giocheremo, io sono a disposizione.”

CARPI – “Per noi sarà una gara impegnativa perché il Carpi è in fiducia e noi noi. Dovremo stare attenti, ordinati, fare molta attenzione, correre meglio e toglierci di dosso un po’ di paura.”

 

 

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