Di Paola: “Dobbiamo capire che ancora non abbiamo fatto nulla”

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Manuel Di Paola al "Recchioni" di Fermo. (foto: Vis Pesaro 1898)

Probabilmente il migliore dei suoi, anche oggi. In una giornata funesta per la Vis Pesaro, forse con la testa già in vacanza o forse arrivata a Fermo fin troppo rilassata a seguito di due vittorie consecutive. Come il suo mister, Di Donato, anche Manuel Di Paola fa molta autocritica nel post-partita. Perdere un derby 2-0 senza aver mai tirato in porta fa male. Serve crescere, migliorare prima nella testa che sul campo. Il resto verrà di conseguenza. Il centrocampista biancorosso ha commentato così la sconfitta contro la Fermana:

TANTE APERTURE, POCHE VERTICALIZZAZIONI – “Avevamo preparato la partita così, visto che loro si stringevano molto. Sulle fasce potevamo sfruttare la superiorità numerica. Ci abbiamo provato, riuscendoci a volte, ma non è stato questo il problema della partita”.

“NON ABBIAMO ANCORA FATTO NULLA”“Dovevamo trovare continuità dopo le ultime due uscite e non siamo stati in grado di farlo. Questo ci deve far capire che finora non abbiamo fatto nulla: se pensavamo che bastassero due vittorie per sentirci a posto, allora abbiamo sbagliato di brutto, me in primis. Dobbiamo cercare di dimenticare tutto. La sosta ci servirà per ricaricare le pile, quando ritorneremo dovremo essere ancora più affamati di adesso”.

LAVORARE“Dovremmo giocare sempre come contro Imolese e Arezzo. Partite dove magari abbiamo commesso degli errori tecnici, che però riuscivamo sempre a ripagare con la fame, i contrasti vinti, le seconde palle. Oggi ci è mancato questo e non deve più succedere. Possiamo solo lavorare e lavorare”.

I GOL SUBITI“Quando succedono certi errori è un po’ colpa di tutti. Dobbiamo cercare di restare concentrati dal primo all’ultimo minuto: un compagno può sbagliare e gli altri devono sempre farsi trovare pronti per metterci una pezza. Ora ci serve lavorare su questi particolari”.

“COME TI TROVI NEL CENTROCAMPO A 2?”“Bene. Il ruolo è secondario, quando scendi in campo sai quello che devi fare a prescindere dal ruolo. Questo modulo ci permette di essere più compatti tra i reparti, dobbiamo continuare a lavorare per interpretarlo sempre al meglio”.

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