Domenica riapre il Circolo “Amici della Vis”, tra mascherine e posti ridotti

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mascherine
Il bancone

Sprazzi di normalità. Bramata, sudata, raggiunta. Domenica si riapre e questo per il Circolo “Amici della Vis” segnerà uno spartiacque tra il prima e il dopo. Poco importa se attorno a una ripartenza della Serie C aleggiano fin troppe nubi: in via del Campo Sportivo sarà tempo di riaprire le porte. Tra cautela, sanificazioni e misure di distanziamento sociale. Lo sa bene il deus ex machina SergioPedini:Dieci giorni fa, quando sapevamo che a breve avremmo potuto riaprire il locale, abbiamo tinteggiato le pareti, sistemato le cornici e organizzato la segnaletica orizzontale”.

A fare capolino nello scrigno duraturo del tifo vissino si rimane colpiti da un biancorosso che accompagna ogni singola parete. A queste sono appesi foto, ricordi, cimeli, maglie. Sulla destra compare un tavolino: “Lì ci sono guanti e gel igienizzante“, racconta Pedini. Dalle ore 10:30 di domenica 24 si potrà entrare muniti di mascherina. Senza quella non si avrà la fortuna di essere tra le 40 persone che, distanza tra i tavoli e tra le sedie alla mano, potranno vivere il locale rinnovato. E sanificato.

IL 15 GIUGNO L’APERTURA DEL PARCO ESTERNO

No al biliardo, al biliardino e al ping pong. Sì alla Playstation, ma solo in due e senza assembramenti di curiosi. La birra? In bicchieri di plastica e da consumare al posto. Il caffè? In tazzina o bicchiere usa e getta ma solo al proprio tavolo. Bancone off limits per le consumazioni e pagamenti alla cassa davanti a una lastra di plexiglass. E se all’interno una segnaletica rossoverde guiderà gli avventori, all’esterno ci sarà spazio per 6-7 posti. Il tutto in attesa dell’apertura del parco a due passi dalla Prato: più di 30 persone potranno sedersi a un tavolo sorseggiando una bevanda, magari al riparo dalla calura estiva. Distanziamento sociale garantito.

In questi mesi abbiamo sempre pagato tutto, tra affitto, luce e gas“, ci tiene a sottolineare lo stesso Pedini. Ora la ricompensa di passione e sacrifici: ripartire. Per ritrovarsi tra mascherine, birra e Vis. In attesa del calcio che verrà.

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