“Dominare il gioco”, in uscita il libro di David Sassarini. L’intervista

0
Sassarini
L'ex tecnico della Vis Pesaro David Sassarini (crediti: Vis Pesaro 1898)

La prima fatica editoriale non si scorda mai. Soprattutto se è la summa del proprio credo calcistico. Pensato, sperimentato, maturato. Sul campo e in viaggio. David Sassarini si muove da un assunto ben preciso: “Piuttosto che regalare un pesce, meglio insegnare a pescare“, spiega. Ed è una frase che calza alla perfezione, se è vero che il tecnico spezzino si racconta direttamente dal “suo” Tirreno. “Dominare il gioco” (Edizioni Correre, 16 euro) è il titolo di un lavoro rifinito in pieno lockdown e che affonda le proprie radici nel 2018, anno della tesi del master UEFA Pro.Qualche tempo fa mi hanno detto: hai idee interessanti, perché non le butti giù? A quel punto ho scritto undici capitoli ma se avessi potuto ne avrei realizzati tanti di più. In fondo quando alleni non hai tempo di dedicare ad altro“. Ora, appunto, la pubblicazione fissata per il 29 giugno prossimo.

La copertina

TRA DIGRESSIONI E VIAGGI, ECCO IL VOLUME DI SASSARINI

Il volume, nato come organico alla collana “I tattici” de Il Nuovo Calcio, si fonda su presupposti ben precisi. Quelli fissati dai principi, ancor prima della pratica: “Su internet vedo un sacco di riviste piene di esercitazioni, spesso scritte senz’anima – racconta – A questo punto preferisco costruire il tutto in funzione dell’idea che ho della squadra. Per questo cerco di istruire. Poi chiaramente ci saranno anche spunti pratici“. Al centro non manca il viaggio, inteso come possibilità di apprendimento: “Nel 2003 avrei dovuto raggiungere il Portogallo per seguire gli allenamenti del Porto di Delneri. Pochi giorni prima però era stato esonerato. Così ho ripiegato su Maiorca e Barcellona. Cosa ho scoperto? Mentre in Italia si facevano giri di campo, lì si giocava il pallone“.

La prefazione è prodotto dal tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi. Amico dello stesso Sassarini e frequentatore del “Benelli” al tempo dell’entusiasmante parentesi vissina. Proprio il campo manca nella quotidianità del trainer di La Spezia. Eppure guai a prendere scelte avventate: “Sono consapevole che non prenderò la prima strada che troverò: conosco il mio valore. Voglio giocare le mie carte tra i professionisti“.

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome