Dopo l’ottimo pareggio di Salò testa all’ultima trasferta del 2019 a Bolzano

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Gli oltre 30 tifosi pesaresi allo stadio di Salò (crediti ? Il Giornale di Brescia)

L’andata che va, il ritorno che viene. Ma non l’amore che viene l’amore che va, come cantava Fabrizio De Andrè. La passione dei tifosi per la Vis Pesaro è qualcosa che mai cesserà. Domenica 15 dicembre si sono fatti 770 chilometri tra andata e ritorno per seguire la squadra di Simone Pavan a Salò, comune sulle rive del Garda in provincia di Brescia. La partita che ha chiuso il girone d’andata con 19 punti è stata di pregevole fattura. Si è vista una Vis pimpante, vogliosa, determinata a portare a casa punti fondamentali in ottica salvezza.

Pavan ha sorpreso tutti – avversari, tifosi ma anche chi scrive – per il sistema tattico scelto. Pannitteri, il migliore in campo dei biancorossi, ha agito da esterno d’attacco nel 3-4-3 messo in campo dal tecnico. Dribbling, contro dribbling, cross, tiri e corsa del numero 7 pesarese hanno reso difficile il compito della difesa della Feralpisalò. Dai suoi piedi è nato il gol del pareggio e dalla sua grinta e coraggio è uscito il cartellino rosso al portiere avversario De Lucia.

UNA SITUAZIONE FORSE DA SFRUTTARE MEGLIO

Ecco, un uomo in più per oltre mezz’ora doveva forse essere sfruttato meglio. Lorenzo Paoli, il capitano, si è caricato sulle spalle tutta la squadra, sia siglando il gol del pareggio che trascinando i compagni nella metà campo della Feralpi. L’altro giocatore top di giornata è stato Andrea Tessiore, classe ’99 in prestito dalla Sampdoria, che ha agito da esterno nel centrocampo a 4. Un ruolo inusuale per lui. Ma il giovane ha dimostrato tutto il suo talento con intelligenza, sapienza tattica e tanta qualità tecnica, quella che mai manca a Davide Voltan.

I giocatori festeggiano la rete di capitan Lorenzo Paoli (crediti ? Il giornale di Brescia)

La difesa ha sofferto poco. Le due occasioni clamorose della Feralpi, sventate dai miracoli di Christian Puggioni, sono nate da una sbavatura singola di Stefano Botta e da un tiro sfortunato finito sui piedi di un giocatore avversario. Ma ciò che è mancato di più alla Vis è stato l’attacco. Tascini, tornato titolare dopo 5 panchine, non ha avuto occasioni, mentre Grandolfo e Lazzari non sono giudicabili per i pochi minuti giocati.

Negli ultimi 15 metri serve più cattiveria, quella che ha messo Paoli nel voler buttare a tutti i costi la palla in rete. Il presidente Mauro Bosco nel mercato invernale regalerà sicuramente una punta per dare quei gol che servono alla Vis Pesaro per ottenere una tranquilla salvezza. Un punto ottimo che ha mosso la classifica vista la sconfitta interna dell’Arzignano Valchiampo (non ha mai vinto in casa in tutto il girone d’andata), attualmente a -3 dalla Vis. Hanno perso anche Gubbio, Rimini, Fano, Imolese e Ravenna, tutto squadre dietro gli uomini di Pavan.

Ora si chiude il 2019 domenica 22 dicembre nella fredda Bolzano contro il Sudtirol. Si gioca alle ore 15.00 allo stadio Druso e la partita sarà già valevole per la prima di ritorno. Ecco, l’andata e il ritorno. Altri 860 chilometri aspetteranno i tifosi pesaresi. Ma a nessuno interessa la distanza. La cosa più importante è l’amore e la passione per questi colori. Il bianco e il rosso. Ma non quelli di Natale.

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