EDITORIALE – Una beffa che serva da lezione. Ripartire dal primo tempo

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Federico Giraudo in azione con la Triestina (foto Paolo Giovannini U.S. Triestina Calcio 1918)

“E’ finita l’epoca delle disattenzioni difensive, dei cali di tensione ingiustificati, degli spazi concessi nel momento sbagliato, delle rimonte che fanno male al morale”. La Vis, però, sembra non averlo ancora capito del tutto. Perché buttare al vento un due a zero conquistato col massimo merito è forse la peggior ingiustizia che il destino potesse riservare ai biancorossi. In campo, però, ci vanno giocatori e mister. E i dettagli vanno curati senza soluzione di continuità, mentre le occasioni devono essere capitalizzate. Punto. Soprattutto in un campo come quello di Trieste, dove ogni minima imprecisione può costare cara. Imprecisioni che la Vis non ha trovato sulla propria strada nel primo tempo. Semplicemente perfetto.Attenta e ordinata in fase difensiva, cinica al 200% in attacco. Quello che serve a una squadra che sta lottando per salvarsi, abbiamo scritto ieri al termine dei primi 45′. Lo hanno testimoniato le zampate di Marchi e Gucci, il ritmo impresso alla manovra, l’atteggiamento in campo (rivedetevi l’ingresso in campo dei biancorossi: tutti con la bava alla bocca). Sia chiaro: la Triestina c’era, era viva e anche pungente, ma i Di Donato boys non hanno sbagliato quasi una virgola. Segnali imprescindibili in ottica salvezza.

LA RIMONTA GIULIANA, IL GOL DI GIORICO, LA BATOSTA. COL PERUGIA PER RISCATTARSI

Nel secondo tempo, poi, quello che non ti aspetti. O forse quello che si poteva attendere a fronte di un calo di tensione, anche minimo. Il gol dell’1-2 di Calvano e il pareggio sfiorato di Litteri hanno fatto suonare il primo campanello d’allarme. Gucci al 71′ avrebbe potuto chiudere i conti, mentre Gomez poco dopo ha fatto suonare il secondo. Il 2-2 di Litteri? Poco male, perché a conti fatti le due squadre avrebbero meritato un punto a testa. Quello che però stona e tanto è il 3-2: non tanto per il timing (vedi foto), quanto per il fatto in sé. Irreale il gol di Giorico, irreale il risultato finale. Ma le disattenzioni, si sa, possono far malissimo. Leggi: far avvicinare i giocatori rossoalabardati alla propria area di rigore a pochi secondi dalla fine può generare l’imponderabile. Batosta è stata, ma che serva da lezione: col Perugia c’è un’occasione d’oro per mettere a frutto la lezione. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. 

 

Il terzo gol della Triestina, a giudicare dalle immagini di Eleven Sports, arriva tra 93:55 e 93:56. Di certo prima del quinto minuto di recupero (crediti Eleven Sports)

 

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