EDITORIALE- Grazie ragazzi! Una salvezza che ci meritiamo tutti

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Vis Pesaro, foto salvezza negli spogliatoi di Mantova (crediti: Vis Pesaro 1898)

Finalmente è salvezza, Vis! Dopo una stagione forse tra le più difficili della storia del calcio. Senza pubblico, in mezzo ad una pandemia e con poche certezze sul futuro. La Vis Pesaro ha raggiunto la fatidica quota 40 (+1) che vuole dire salvezza diretta. Per il terzo anno consecutivo dopo il ritorno tra i professionisti. Senza mai passare neanche per sbaglio dai play-out. La Vis Pesaro ce l’ha fatta, è risorta dopo una stagione fatta di tante (ma proprio tante) difficoltà sia in campo che fuori. Dopo un cambio di allenatore, dopo le dimissioni dei due direttori, dopo un mercato che ha di fatto cambiato metà della rosa a disposizione di mister Di Donato. Lottando contro gli avversari, a volte anche contro se stessi e le proprie paure, decisi ad arrivare all’obiettivo. E così è stato.

Della partita di Mantova non abbiamo neanche voglia di parlare, passa tutto in secondo piano tranne il risultato. Quello 0-1 a domicilio che è valso gli ultimi tre punti che mancavano per la matematica. Visto il risultato del Legnago contro il Modena sarebbe bastato anche un pareggio. Ma i ragazzi la volevano a tutti i costi e così è stato. Una menzione particolare per Kevin Cannavò che dopo il diverbio di Arezzo, su un rigore conteso con Di Paola, si è rimesso subito a testa bassa in carreggiata. Segnando ieri quello che è stato il gol della liberazione. Nel giorno della Liberazione.

Ma non ce la sentiamo di fare nomi o premiare qualcuno in particolare. Questa è la salvezza di tutti, giocatori, staff, tifosi, giornalisti e chiunque abbia come passione due colori e una citta. Siamo biancorossi, siamo pesaresi. Quindi oggi godiamo tutti. Per parlare della stagione che è stata, a cui comunque manca ancora una partita per concludersi, ci sarà tempo e spazio. Per discutere del futuro anche. Oggi celebriamo gli artefici della terza impresa salvezza in tre anni. Forse la più difficile.

Difficile perché in estate tirava tutt’altra aria. Si parlava di sogno Serie B, di Play-off facili. Poi tutto è cambiato nel giro di poco. A cominciare dall’allenatore, passando da Galderisi a Di Donato. E rimettersi giù, mentalizzarsi verso un altro obiettivo in corsa non è mai facile. Anzi a volte ti porta al patatrac, vedesi Perugia lo scorso anno in Serie B. Di Donato ci è riuscito portando dalla sua, e non senza qualche fatica, un gruppo di giovani e meno giovani calciatori.

Dove tutti, anche chi è sceso di meno in campo, sono stati protagonisti. Nessuno escluso, guardatevi i video della squadra al ritorno in pullman ieri sera per capire di cosa stiamo parlando. Quindi un grazie va ovviamente a loro, allo staff tecnico e a tutti quelli che, in questo anno maledetto senza tifo allo stadio, hanno contribuito alla permanenza della Vis Pesaro in Serie C. Il futuro si tinge ancora, come sempre, di biancorosso.

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