EDITORIALE – Tutti sono indispensabili, nessuno è indispensabile

0
Pannitteri
Pannitteri esulta dopo il gol del pari a Gubbio: potrebbe partire titolare nella gara odierna contro il Sudtirol (foto Simone Grilli, AS Gubbio)

Inevitabile, scontato, doveroso. La copertina, oggi, la merita Orazio Pannitteri. Ottantanove secondi per tenere a galla la Vis Pesaro, punita da Ferrini nel suo momento migliore. Al posto giusto, nel momento giusto. Il tutto dopo centoventotto minuti giocati e undici panchine consecutive. Numeri buoni per lo scoramento, se non fosse che il classe ’99 ha continuato a lavorare, in silenzio, in attesa di riassaporare i ritmi partita. E allora gli si passi pure quell’esultanza polemica, catartica, necessaria. Di lui se n’è accorto Di Donato (“Si è dimostrato un giocatore importante di cui avremo bisogno da qui alla fine”), e c’è da chiedersi perché il giocatore non sia stato coinvolto nelle rotazioni delle scorse partite. Vabbè. Lo stesso discorso vale per De Feo: perché continuare a privarsene?.

Nel complesso, i biancorossi hanno disputato una buona partita, al netto di qualche sanguinosa imprecisione, come quella di Nava sul gol di Ferrini. Solida la prestazione di Bertinato (sul suo apporto c’erano legittimi interrogativi, poi sciolti a gara in corso), idem quella di Tassi, che c’è da giurare possa ritornare quanto mai utile nell’ultimo scorcio di stagione. Quello decisivo, in fin dei conti. Perché là dietro nessuno molla un colpo, e i quattro scontri diretti tra il 28 marzo e il 14 aprile (Fano, Imolese, Arezzo, Fermana) valgono un’intera stagione.

Capitolo rigori. Chi vi scrive ha visto il match su uno schermo. Le immagini, viste e riviste più volte, non aiutano a chiarire. Anzi. Alimentano dubbi e contro dubbi. La Vis li reclama (ne ha fatto le spese Germinale, ammonito per proteste), Di Donato recrimina per un fallo sull’attaccante trevigiano giudicato “nettissimo”. Un fatto: l’arbitro, in occasione del primo contatto, era ben posizionato. Insomma, pochi elementi per giudicare. Meglio sospendere il giudizio e pensare alla Feralpisalò.

LASCIA UN COMMENTO

Commento
Nome