EDITORIALE- Una sconfitta che brucia, ma da cui ripartire

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Un'azione di gioco di Vis Pesaro-Samb 1-3 (crediti: Vis Pesaro 1898)

Vis Pesaro che esce sconfitta, nei punti ma non nello spirito. A leggere soltanto il tabellino ci si può far trarre in inganno. Se invece si ha anche la buona abitudine di guardare le partite, ci si accorge che a volte il risultato non è proprio lo specchio di quello che succede in campo. Alla fine il punteggio finale al Benelli dice 1-3 in favore della Sambenedettese, in un match pieno di rimpianti biancorossi e folate di vento e di gioco in favore degli avversari. Magari più cinici, ma non più pericolosi di una Vis che ha creato e sciupato tanto. Concedendo tre gol nei primi 45′ ad una formazione che veniva da un periodo non proprio tranquillo, arrivati a Pesaro per giocarsi la partita della credibilità. “Daremo comunque il massimo” avevano detto i calciatori rossoblù, alla fine è bastato il minimo per portare a casa l’intera posta.

Perché la Vis ha regalato almeno due gol su tre. Ed è questo che brucia, specialmente in un derby. Essere sotto di due reti dopo appena 9 minuti, avrebbe tagliato le gambe a chiunque. Invece i biancorossi, guidati da un indomito Cannavò davanti insieme al solito Manuel Di Paola. Una parentesi anche sul ruolo del portiere. Delicatissimo. Soprattutto in questa categoria.

Non vogliamo sparare su Bertinato, come non lo abbiamo fatto su gli altri 4 che lo hanno preceduto in questa stagione. Purtroppo questo è il prezzo che si rischia di pagare quando in campo vanno ragazzi di 18/20/22 anni. I portieri, anche i più forti, sbagliano. E quando sbagliano il 98% delle volte finisce con un gol subito. E sbagliano soprattutto da giovani, affinando con il tempo il bagaglio di esperienze che ti porta a non commettere più gli stessi errori. Quindi una società che, tolto Puggioni, ha in rosa altri 4 portieri under deve mettere in conto questo. Siamo fiduciosi perché Bertinato ha mostrato di essere un buon prospetto, anche abile con i piedi. Non deve perdere fiducia in questo momento. Sbagliano tutti, quando lo fa un portiere viene sempre notato maggiormente.

Dopo il gol del momentaneo 1-2 c’è stato sicuramente il miglior momento di questa Vis Pesaro. Sambenedettese messa alle corde, la corsia destra era una prateria per le sgroppate del terzino Carissoni. Ci stava anche un rigore per tocco di mano dopo un colpo di testa di Ferrani. Niente da fare. Tante occasioni, ma tra imprecisioni e parate del portiere avversario non è entrata la palla del 2-2. Alla Samb poi è bastato un angolo a fine primo tempo per trovarsi da un pareggio rischiato ad essere di nuovo sopra di due.

Nella ripresa Di Donato ha provato a sparigliare le carte in tavola. Nulla di fatto. La grande occasione per rimetterla in piedi se la procura e la sbaglia Ettore Marchi. Entrato da qualche minuto. Prima cade in area poi spara sulla traversa il secondo rigore su tre calciati. Quando non deve entrare, non entra. Da quel momento i biancorossi non ne hanno avuto più per pareggiare. E’ subentrato anche un fisiologico sconforto che aumentava al passare dei minuti. Ma la partita è finita con 1-3 quanto mai bugiardo.

Brucia perdere così. Ma anche queste sconfitte possono e devono insegnare tanto. Dopo domani si volta pagina, dopo domani siamo già a Carpi. Per un’altra battaglia che può valere 6 punti. Vietato abbassare la tensione. Va messo in campo lo stesso atteggiamento, che gli episodi prima o poi gireranno a favore.

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