EDITORIALE- Vis Pesaro formato “Carpe diem” al Cabassi. Squadra bella, solida e verticale

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Carpi-Vis Pesaro, è arrivato il sesto gol stagionale di Manuel Di Paola. (foto di Filippo Baioni)

“Carpe diem”, Vis Pesaro! Immaginandoci il latino Orazio in versione biancorossa, e non solo per l’assonanza con l’avversario, il Carpi di mister Pochesci. Perché la locuzione latina celebre in tutto il mondo e tradotta con “cogli l’attimo” rappresenta lo spirito che il gruppo pesarese ha messo ieri sera al Cabassi. Quando si trovava nel mezzo di uno scontro diretto, fuori casa e con le scorie della sconfitta interna contro la Sambenedettese. La Vis Pesaro è stata brava, soprattutto intelligente e cinica. Brava a “cogliere l’attimo”, sapendo colpire una volta per tempo e soprattutto gestendo il match in tutti i suoi 90 e passa minuti.

Carpi demolito sotto l’aspetto fisico, distrutto anche dal punto di vista mentale come ha ricordato il suo allenatore. Quel Pochesci che all’andata disse ai suoi ragazzi: “Ricordatevi questa partita al ritorno”. E che ieri davanti ai microfoni nel post gara ha ammesso: “Forse ho sbagliato a prepararla in settimana”.

Poco importa. Pesaro si gode la terza vittoria nelle ultime cinque partite, accompagnata anche dal pareggio di Gubbio. In totale fanno dieci punti alla cassa, classifica che ora dice 33, a -1 proprio dal Carpi e +5 sulla zona play-out. Domenica arriva il Padova, da affrontare senza Di Paola e Di Sabatino entrambi fermi per scontare la squalifica e ripulire la personale fedina dei gialli in vista del rush finale. Ma quella è un’altra storia. I biancorossi già da questa mattina sono di nuovo tornati ad allenarsi.

Ieri però abbiamo di nuovo visto una grande Vis Pesaro. Cresciuta maggiormente in quella qualità che più di tutte era mancata. L’essere cinici e spietati sotto porta. Ovviamente non sarebbe servito a niente se tutto non fosse partito da una grande fase difensiva. Che ha visto protagonista l’intera squadra con un pressing alto e asfissiante per gli avversari in lunghi tratti del match. Facciamo davvero fatica a trovare un giocatore che ieri sia sceso sotto il 7 in pagella.

Ovviamente la ciliegina l’hanno messa due tra i più talentuosi in rosa. Prima Kevin Cannavò che sfrutta al meglio al sesto minuto un gran lavoro degli esterni e di rapina infila il portiere avversario. Poi nella ripresa il solito, e abbiamo veramente finito gli aggettivi per descriverlo, Manuel Di Paola. Dopo una decina di minuti di grande Vis il talento con il 32 si inventa una finta illusionista in area e spara la bordata ad incrociare. Muscolo e talento, così se ne vedono pochi in giro.

A far da collante il tecnico, Daniele Di Donato, a cui va dato il merito di aver trasferito un’identità alla squadra. Solida, dinamica, verticale e motivata. Tutto quello che serve per centrare l’obiettivo salvezza. Che adesso è molto meno distante rispetto ad un mese fa ma non ancora raggiunto. Però questa è la Vis che vogliono vedere tutti i tifosi.

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