EDITORIALE – Vis Pesaro, vittoria importante in chiave salvezza

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Vis Pesaro-Gubbio, un'azione a centrocampo dove i biancorossi hanno sofferto molto (foto Filippo Baioni/Vis Pesaro 1898)

Partiamo da un presupposto. Chi vince ha sempre ragione nel calcio. La Vis Pesaro ha vinto, in casa, contro un Gubbio rimaneggiato e ancora a secco della prima gioia da tre punti. Vincere. Serviva questo ed è stato fatto. E’ forse il come si è vinto, che desta grandi dubbi e preoccupazioni. Partiamo dalle parole del presidente, rilasciate a fine gara a “il Resto del Carlino“. Chiamarla vittoria fortunata sarebbe un affronto alla dea bendata. Vittoria benedetta, nel giorno di Ognissanti. 

La fortuna gira -ha commentato Bosco al Carlino- e questa volta ci è andata bene. E’ arrivato un successo importante per la classifica e che può aiutarci ad amalgamare ulteriormente il gruppo. Ci voleva“.

Caro presidente, come abbiamo scritto qualche giorno fa, hai dato il massimo in sede di mercato. Investendo tanto in un periodo difficile. E quello che in 8 giornate si è visto chiaramente ancora non ripaga l’investimento fatto.

Poi ci chiediamo, cosa vuol dire “amalgamare ulteriormente il gruppo“?. Un gruppo scelto nei minimi dettagli in estate da allenatore e dirigenza. Che si è ritrovato il 3 agosto, una delle prime società in Italia ad iniziare la preparazione. Perché ha ancora bisogno di essere amalgamato dopo 3 mesi? Che ci sia qualcosa che non va, a cominciare dalla spaccatura con Puggioni, lo hanno capito anche i muri ormai. La squadra in campo riflette il lavoro che si fa in settimana, ci ha insegnato un grande allenatore passato per Pesaro qualche tempo fa. E ieri la Vis Pesaro, per tutto il primo tempo, è apparsa sfilacciata, slegata tra i reparti. Una manovra affidata alle abilità del singolo, piuttosto che del collettivo. Le famose “cose impensabili” ancora non si vedono.

Dispiace scriverlo. Soprattutto dopo una vittoria. Ma ancora non ci siamo. Non ci siamo nel gioco, affidato alla velocità degli esterni e ai troppi lanci lunghi. Una Vis Pesaro che soprattutto nelle transizioni, positive o negative che siano, appare spaurita, indifesa, improvvisata.

Adesso toccherà a chi è pagato per scendere in campo, o per guidare la baracca, dimostrare che i tanti tifosi scontenti ieri si stavano sbagliando. Anche noi saremmo felicissimi di essere smentiti dai fatti. Il Gubbio ha sempre dato l’impressione di poter far male ad un collettivo troppo lungo tra i reparti. Il palo di Malaccari o l’errore di Pasquato davanti a Bastianello sono soltanto pura casualità. Centimetri. Che possono condizionare una stagione, in positivo o negativo. Il gol di Giraudo nasce da un cross di Pannitteri, spizzato male dal 3 eugubino, e finito sempre per casualità sui piedi di Giraudo. Che è stato bravo a buttare dentro l’unica vera occasione creata dai biancorossi.

Noi ci auguriamo che finalmente sia suonata la sveglia. Perché di asticelle alzate ancora non ne vediamo neanche l’ombra. Quella di ieri è stata una grande vittoria in chiave salvezza, soffrendo contro l’ultima in classifica priva della sua punta di diamante Juanito Gomez (ex Serie A). Per il momento questa è la dimensione della Vis Pesaro, sperando in tempi migliori.

1 COMMENTO

  1. Applausi. Pensiero condiviso da tutti i tifosi, o almeno quelli dotati di vista. Basta tergiversare. Galderisi out. Presidente apra gli occhi!

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