Emiliano Olcese, quando l’età è un dettaglio

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Alzi la mano chi, tra i presenti al Benelli domenica scorsa, è rimasto incantato dal goal di Olcese. Tutti. Avversari compresi. Il raddoppio sulla Fermana infatti, porta la firma del bomber argentino, ormai adottato dalla città di Rossini. E che firma. D’autore, di quelle che non ti scordi. Due avversari messi a sedere in un metro, con una rapidità di esecuzione impressionante. Da solo contro Ginestra poi, niente di più facile. Sono 5 le reti messe a segno in questo campionato, in 12 presenze totali. Non male per uno che il professionismo lo aveva assaporato soltanto per 6 mesi, dedicando l’intera carriera al calcio dilettanti. Poi la svolta, questa estate. Crespini ci aveva visto lungo, e gli va dato merito, nel voler trattenere a tutti i costi “La Tota“. Il passaggio al Taranto sfumato e l’ opportunità attesa da tanto tempo. Giocarsi le sue carte in Serie C. Con la maglia che soltanto l’anno prima lo ha reso protagonista di una promozione dalla D, contro tutti i pronostici. Ci sono calciatori che li vedi, distante un km, aver quella marcia in più. E Olcese è uno di questi. Nessun ostacolo, nessuna paura, nessun timore. Come potrebbe essere altrimenti, cosa ci si potrebbe aspettare da uno che pur di giocare a calcio ha attraversato mezzo mondo. E adesso ha trovato la sua casa. La Vis Pesaro, a 35 anni. Perché l’età è soltanto un numero, un dettaglio, una sciocchezza. Quando in campo si entra con voglia, cuore, sacrificio e determinazione. Niente è impossibile. E Olcese lo sta dimostrando.

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